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Battipaglia. Furti seriali ai commercianti, la Polizia arresta l'autore

Nella serata di ieri, 15 ottobre, gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Investigativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Battipaglia, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di C.M. di anni 53, residente in Battipaglia, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, già tratto in arresto in altre circostanze dalle Forze dell’Ordine. Le indagini della Polizia erano state avviate dopo che vari commercianti locali avevano denunciato una serie di furti subiti, anche durante l’orario di apertura, ed hanno consentito in tempi brevi di individuare l’uomo come autore di cinque furti consumati ed un tentato furto con contestuale danneggiamento di una vetrina ai danni di attività commerciali del centro cittadino. Utilizzando una tecnica consolidata, il malvivente, dopo aver fatto accesso agli esercizi commerciali, approfittando della presenza della clientela e della distrazione degli addetti, si appropriava di denaro, telefoni cellulari o di ogni altro oggetto facilmente occultabile indosso. La tesi accusatoria degli investigatori è stata pertanto pienamente accolta dalla Procura della Repubblica di Salerno che ha richiesto al Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale il provvedimento restrittivo, ponendo fine alle attività predatorie dell’uomo che, rintracciato dagli agenti, dopo le formalità di rito, è stato condotto alla casa circondariale di Salerno - Fuorni.

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Battipaglia. Miasmi, il Comitato dice No accusa l'impianto di Eboli

Si riaccende la battaglia sui miasmi in città. Il Comitato Battipaglia dice No dirama un comunicato stampa nel quale richiede fermamente di stoppare il puzzo nauseabondo intervenendo sulle cause scatenanti. Sotto accusa soprattutto l’impianto di compostaggio di Eboli, secondo il comitato non a norma sicuramente, senza però tralasciare le responsabilità degli altre strutture private che concorrerebbero a creare una vera e propria bomba ecologica. “Passando dall'isola ecologica, o nei pressi di altri impianti, si avverte cattivo odore, ma non la puzza penetrante di viale Francia e dell'interno dell'impianto di compostaggio di Eboli. Le quantità di umido lavorate nel sito sono superiori a quelle di altri impianti, anche se le autorizzazioni degli altri, per trasferenza, sono superiori. Se ne lavorano anche in più rispetto all'autorizzato? – spiega il comitato - Non lo sappiamo, nel caso, è chiaro che va sotto stress. La qualità del rifiuto in ingresso è fondamentale: se arriva un rifiuto stanco e già in fase anaerobica, i ceppi dei batteri anaerobi si svilupperanno anche all'interno, con buona pace degli aeratori (che ci auguriamo insufflino la quantità d'aria giusta). Se, al sito di compostaggio di Eboli – continua il Comitato - , hanno (nuovamente) ammesso che sono “concausa” dei miasmi, allora hanno un problema e lo devono risolvere. Se hanno stanziato 2 milioni per migliorare l'impianto, a nulla serve continuamente sottolineare che l'impianto è ben progettato. O non lo è, o stiamo spendendo 2 milioni di euro (pubblici) per niente. In conclusione: il Comitato nasce per l'emergenza miasmi; l'intensità e la frequenza degli stessi sono in incremento. Pertanto – conclude il comunicato stampa del comitato - :  siti pubblici o privati, uno o cento, di Eboli o di Battipaglia; impianti a norma o meno, autorizzato o lavorato, fattore di pressione o indice insediativo: NOI VOGLIAMO POTER RIAPRIRE FINESTRE E BALCONI SENZA ESSERE INVESTITI DA UN FETORE DI PUTRESCENZA, che siano nitrati o nitriti, ammoniacali o sodici DICIAMO BASTA AI MIASMI! #nonmolliamo#nontogliermiilrespiro”.

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Battipaglia. Rinascita denuncia ai Carabinieri: "miasmi non più tollerabili"

Puzza nauseabonda, superato ogni limite di tollerabilità. L’Associazione dei Commercianti Rinascita, presieduta da Lucia Ferraioli, ieri si è recata presso la caserma dei Carabinieri per esporre formale querela contro l’inosservanza delle leggi e dei regolamenti a tutela dell’ambiente e della salute umana. Il tanfo che negli ultimi giorni ha coperto quasi tutto il territorio cittadino ormai è di divenuto un vero e proprio atto di molestia nei confronti dei residenti della città capofila della piana del Sele. Pertanto, l’associazione dei commercianti si dichiara alla polizia giudiziaria vittima di un’aggressione al diritto a vivere in un ambiente sano, che non pregiudichi la salute di tutti. Rinascita, nella querela, ha denunciato che in atmosfera si “spara di tutto e di più”,  soprattutto dopo i noti roghi che hanno interessato aziende di smaltimento di rifiuti speciali. L’organizzazione battipagliese, alla Polizia Giudiziaria, sollecita la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno di indagare sui processi aziendali di chi tratta i rifiuti organici e quelli solidi. C’è sicuramente una violazione delle norme che va accertata e sanzionata poiché ormai in città si vive con l’incubo dei miasmi e soprattutto con la spada di Damocle in testa a tutti che da un momento all’altro ci si ammali di tumore. Lucia Ferraioli, presidente di Rinascita, invita tutti i cittadini, comitati, associazioni, le ctegorie professionali e le scuole a proporre a recarsi dai Carabinieri a denunciare uno stato ambientale divenuto non più sopportabile.

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