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Battipaglia. Botta e risposta tra Civicamente e l’assessore Bruno

Botta e risposta tra Civicamente e l’assessore allo sviluppo urbano Bruno. Dopo le accuse dell’associazione cittadina sul fattore di pressione e sulla zona D2 Spineta, considerate vere e proprie varianti urbanistiche a favore d’interessi imprenditoriali sullo smaltimento dei rifiuti speciali. L’assessore si difende e contrattacca sostenendo che la giunta di Battipaglia e il consiglio comunale hanno approvato una delibera di indirizzo per i provvedimenti in materia di tutela ambientale come impulso agli enti competenti. “Su questa delibera stiamo sentendo di tutto, tra bugie e ipocrisie, invece di andare avanti per difendere il territorio. La delibera si basa sull’art.197 lett. d del codice dell’ambiente e fa riferimento al concetto di saturazione del territorio per impedire ampliamenti e nuovi insediamenti con un criterio localizzativo. Evidentemente chi scrive comunicati non ha mai letto la delibera del Comune di Battipaglia, ma è più impegnato a diffondere notizie false e di allarme”.  L’assessore inoltre risposte  sul perché all’interno della stessa delibera viene trattata la zona di via Spineta. “A via Spineta ci sono attualmente impianti di rifiuti e il carico insediativo va considerato per tutti gli impianti di rifiuti presenti sul territorio cittadino proprio per dimostrarne la saturazione. Le continue polemiche – conclude l’assessore allo sviluppo - fanno riferimento ad una variante del 2002 che blocca meccanici e vetrai, ma non blocca le aziende di rifiuti che vediamo attualmente insediate”. Spiega l’amministratore che nel caso di specie è competente la Regione e nulla ha a che vedere il Comune. L’ultima polemica fatta da Civicamente fa riferimento al PEG comunale, documento che prevede gli obiettivi degli uffici. “Ebbene alla voce “Benessere dei cittadini” (cosa giusta perché attiene al miglioramento della qualità dell’aria e della vita della città) abbiamo l’introduzione nelle NTA del fattore in questione. Quindi, andiamo per gradi: non c’è scritto eliminazione delle norme esistenti ma introduzione di una norma che si aggiunge a quelle esistenti. Perché? Perché le norme urbanistiche, che regolano il governo del territorio, riguardano anche e soprattutto le regole di insediamento delle aziende. E perché si migliora il benessere dei cittadini? Perché nella delibera di indirizzo del Comune verso gli enti competenti, Regione e Provincia,  si chiede di vietare in maniera assoluta le aziende di rifiuti, di materiali ferrosi, metalli e sostanze esplosive e di considerare questo divieto nelle nostre regole urbanistiche”.

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