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Sarà intitolato ai primi maestri di Battipaglia, Domenico De Sio e Annunziata Tatò, un padiglione della scuola "F. Fiorentino"

I coniugi De Sio e Tatò, entrambi maestri elementari, in assenza di una scuola sull’attuale territorio di Battipaglia, adibirono due stanze della loro abitazione a scuola elementare maschile e femminile.

Il periodo storico è quello risalente alla fine del 1800, in quegli anni i due maestri abitavano in via Boito n°3, nelle cosiddette “Comprese”. Dell’insegnamento in classe V, vi è testimonianza grazie ad una foto, risalente al 1904, nella quale si contano ben 44 alunni. Ai coniugi De Sio e Tatò fu affidata l’educazione non solo scolastica ma anche spirituale di quei bambini, futuri uomini e donne. In questi giorni la commissione straordinaria ha espresso parere favorevole per intitolare la scuola, conosciuta come “I Padiglioni”, appartenente all’ “Istituto Francesco Fiorentino”,  a Domenico De Sio e Annunziata Tatò.

Domenico De Sio nacque ad Olevano il 15/03/1875. Amico del sacerdote Don Luigi Marsicovetere collaborò nell’organizzare il primo asilo infantile per accogliere i figli di coloro che si recavano nei campi, provvedendo anche alle assicurazioni sociali degli operai assicurando loro assistenza nella tenuta dei contributi. Profondo conoscitore del Diritto, fu anche Giudice conciliatore abilitato alla difesa in giudizio. De Sio, viene ricordato , inoltre, anche per essere stato insegnante di musica, e grazie ai suoi insegnamenti, molti ragazzi, alcuni dei quali lasciati a se stesso, formarono il “ Concerto Musicale di Battipaglia” di cui divenne il Direttore; a lui fu affidato il compito si acquistare gli strumenti musicali reimpiegando le somme che il concerto guadagnava. Ebbe anche il ruolo di contabile nella famosa fabbrica di “Baratta” dove lavorò da libero professionista. De sio è deceduto il 07/01/1943

Annunziata Tatò, nacque ad Agropoli il 14/09/1988 e si spense a Battipaglia il 07/09/1974. Fu la prima maestra di Battipaglia, insegnando a fianco del marito nella sua casa di abitazione. E’ ricordata come persona riservata, devota cristiana, tant’tè che contribuì alla realizzazione della Chiesa della madonna della Speranza, sostenne la Missione “Padre Aurelio Maschio” – don Bosco, insediata in India. Come il marito, ed accanto al marito dedicò tutta la sua vita al servizio della comunità di Battipaglia, alla formazione del carattere di quegli alunni che, diventati adulti, hanno contribuito alla crescita di Battipaglia, come medici, ingegneri, avvocati o semplicemente uomini.

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