Gattuso ha guarito il Napoli. 9 vittorie su 15

Il Napoli batte il Torino a San Paolo per 2-1 con le reti di Manolas e Di Lorenzo e continua la sua risalita in classifica migliorando partita dopo partita, e lo si evince dalla linea difensiva e la pressione offensiva che avanzano di qualche metro di volta in volta. Quest’ultimo aspetto è fondamentale nella analisi di Gattuso che ricorda, con orgoglio misto a monito, da dove si è partiti e dove si è rischiato di finire, con una squadra ricca di problemi che non poteva permettersi da subito di muoversi verso una pressione ultra-offensiva ma arrivare a questo obiettivo poco alla volta. Il mister sottolinea che agli inizi c’era la frenesia di uscire dalla crisi e sia lui che i ragazzi hanno sbagliato a bruciare le tappe cercando assetti non assimilabili in quel momento preciso che hanno portato a figuracce contro Parma e Fiorentina.

Ora gli azzurri sembrano guariti grazie alla cura Gattuso che in 15 partite ha portato a casa 9 vittorie, 1 pareggio, 5 sconfitte per una media punti di 1,86 che se in un campionato di 38 parteti vorrebbe dire 71 punti, in piena zona Champions. La realtà di questo campionato, pesantemente compromesso dai mesi di crisi di risultati tra l’ultimo mese di Ancelotti e il primo di Gattuso, parla di 39 punti attuali e 12 partite ancora da disputare, di conseguenza realisticamente l’obiettivo resta quello del 5°-6° posto a quota 64/66 punti.

Il Napoli mette in scena una gara decisa, forse non da subito visto un approccio tardivo, ma dopo 5 minuti è subito dominio del campo e azioni pericolose che si susseguono con un giro palla veloce e di qualità. Mettono minuti importanti nelle gambe Lobotka e Politano che pian piano stanno entrando nei meccanismi della squadra pur non essendo titolarissimi, ancora un po' timido e non in piena forma lo slovacco mentre l’italiano ha dei lampi importanti ma può e deve fare molto di più, l’asticella per entrambi è alta. 

Milik non festeggia il suo compleanno con il gol ma la prestazione è ottima e di qualità a servizio della squadra, poi se entra Mertens e in pochi minuti crea l’assist per il gol di Di Lorenzo non è certo un suo demerito, ma la magia di un calciatore che quando è in forma accende la luce ovunque si trovi.

Giovedì sera, rinvii dell’ultima ora permettendo, scatta il ritorno della semifinale di Coppa Italia contro l’Inter, il Napoli parte dal vantaggio di 1 a 0 dell’andata a Milano e avrà due risultati utili su tre per guadagnarsi la finale, obiettivo primario della stagione in corso.

NAPOLI (4-1-4-1): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Hysaj; Fabian, Lobotka (35' st Allan), Zielinski; Politano (39' st Elmas), Milik (29' st Mertens), Insigne. Allenatore: Gattuso

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Bremer; De Silvestri, Baselli (21' st Meité), Rincon (38' st Verdi), Lukic, Ansaldi; Belotti, Zaza (38' st Edera). Allenatore: Longo

ARBITRO: Mariani di Aprilia. MARCATORI: 19' pt Manolas (N), 37' st Di Lorenzo (N), 46' st Edera (T). 

NOTE: Ammoniti: Allan (N); Rincon, Zaza, Ansaldi (T). Recupero: 1' pt, 4' st.