Una “Favola” moderna: la cardiochirurgia salernitana spegne 27 candeline

La realtà cardiochirurgica salernitana non può ricordare oggi, data del ventisettesimo genetliaco, il suo indiscusso protagonista : il prof. Giuseppe Di Benedetto, nonostante abbia lasciato il timone dell’unità operativa il primo giugno di cinque anni fa. Il professionista, forte di una solida preparazione teorica e sul campo maturata negli Stati Uniti ( Washington e Seattle) ed in Europa ( Bonn e Londra ), sfatando anche il vecchio adagio: “Nemo profeta in patria!” (è nativo della vicina Eboli), sbaragliò uno stuolo di candidati eccellenti nel concorso svoltosi presso l’Università degli Studi di Padova, superando con umile e sereno impegno le polemiche giudiziarie sollevate dal più famoso concorrente Gaetano Azzolina, il cui ricorso fu respinto. Dopo aver seguito personalmente la fase preparatoria dell’allestimento del reparto e dopo una semplice cerimonia con Raffaele Ferraioli, amministratore dell’Unità Sanitaria Locale n. 53 e Giovanni Clemente, assessore alla Sanità della Regione Campania effettuava il primo intervento su una nostra concittadina battipagliese di trentatre  anni, affetta da una complessa cardiopatia; al tavolo operatorio con Di Benedetto erano il dr. Severino Jesu ed il dr. Generoso Mastrogiovanni, mentre il supporto anestesiologico fu di Isidoro Senese e Gabriella Talento. La paziente fu dimessa dopo una settimana e diede l’avvio alla scalata del centro cardiochirurgico salernitano a favore di piccoli ed anziani che ha consentito di fare acquisire autorevolezza e prestigio all’èquipe salernitana a livello nazionale ed internazionale. Lontano da etichette politiche, Di Benedetto puntò i piedi a terra, minacciando di lasciare Salerno se non si fossero superate le pastoie burocratiche che impedivano il trasferimento della divisione nei locali nuovi dotati di sale operatorie dedicate, posti letto intensivi e subintensivi a misura d’uomo e tecnologie d’avanguardia: ancora una volta la sua tenacia vinse ed il 24 settembre 2007 la cardiochirurgia occupa la “torre”. Da quel centro sono diramate oggi due costole, una diretta da Severino Jesu, l’altra da Enrico Coscioni, che continuano a tenere alto e costante il prestigio della cardiochirurgia salernitana. A Giuseppe Di Benedetto in quest’anniversario il ringraziamento di tante famiglie campane e del mezzogiorno che hanno beneficiato dei “miracoli umani”!

De Luca: “Effettueremo controlli in tutte le strutture per anziani”

I tre focolai di contagio nelle case di riposo di Sant’Anastasia, in provincia di Salerno, Benevento e Sala Consilina, in provincia di Salerno, hanno provocato quasi 150 casi di contagio. Per questo la Regione Campania ha predisposto con «la massima urgenza» una serie di controlli in tutte le strutture territoriali per prevenire contagi sia tra gli operatori che tra gli ospiti.

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca: “Ho chiesto ai direttori generali di tutte le Asl, di disporre con la massima urgenza ulteriori e accurati controlli presso le Residenze sanitarie assistenziali sull'intero territorio regionale, assicurando ogni supporto utile a prevenire contagi sia tra gli operatori che tra gli ospiti delle strutture.”

Emergenza Coronavirus, l’ultimo bollettino dalla Regione Campania

Ieri l'Unità di crisi della Regione Campania ha comunicato gli ultimi dati pervenuti:

- Ospedale Cotugno di Napoli: sono stati esaminati 357 tamponi di cui 76 positivi;
- Ospedale Ruggi di Salerno: sono stati esaminati 194 tamponi di cui 20 positivi;
- Ospedale Sant'Anna di Caserta: sono stati esaminati 88 tamponi di cui 3 positivi;
- Ospedale Moscati di Aversa: sono stati esaminati 132 tamponi di cui 8 positivi;
- Ospedale Moscati di Avellino: sono stati esaminati 113 tamponi di cui 12 positivi;
- Azienda Universitaria Federico II: sono stati esaminati 56 tamponi di cui 1 positivo;
- Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: sono stati esaminati 106 tamponi di cui 59 positivi;
- Ospedale di Nola: sono stati esaminati 186 tamponi di cui 14 positivi.

Positivi di ieri: 193
Tamponi di ieri: 1232

Totale complessivo positivi Campania: 1945
Totale complessivo tamponi Campania: 1291

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Catellabate: disegni e poesie per sperare nel futuro

Un foglio bianco e tanta fantasia, così i più piccoli possono esprimere i propri sentimenti in questo delicato momento d'emergenza. Il Comune di Castellabate, dall'impulso dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione e con il coinvolgimento delle Istituzioni Scolastiche del territorio, ha indetto un concorso dedicato a tutti gli alunni dell'I.C. Castellabate che prevede la realizzazione di un disegno o di una poesia sul tema “Andrà tutto bene”. L'intento è quello di lasciar esprimere i più piccoli attraverso la condivisione dei loro pensieri e delle loro emozioni in questi giorni di forzata permanenza a casa. I lavori inviati verranno pubblicati sulla pagina Facebook istituzionale del Comune di Castellabate e votati attraverso i 'mi piace' degli utenti. Il lavoro che otterrà più 'mi piace' per ogni categoria sarà decretato vincitore. Per partecipare basta inviare la poesia o il disegno, entro il 9 aprile 2020, all'indirizzo e-email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con l'indicazione di nome, cognome, età e classe. L'autore con l'invio approverà automaticamente la pubblicazione dell'opera sulla pagina Facebook istituzionale del Comune di Castellabate. Entro il 10 aprile i lavori verranno pubblicati in un album dedicato e si darà automaticamente il via alla gara. Il termine fissato per le votazioni è giovedì 16 aprile. Il disegno più votato diventerà l'immagine di copertina della pagina Facebook del Comune di Castellabate per una settimana mentre la poesia che avrà ricevuto il maggior numero di like verrà pubblicata sul sito internet istituzionale dell'Ente. È prevista anche una cerimonia di premiazione, organizzata appena le circostanze lo consentiranno. «Intendiamo coinvolgere i nostri studenti per ascoltare il loro punto di vista in questo periodo di forzato isolamento, durante il quale stanno seguendo le attività didattiche in modo diverso dal solito, a distanza – dichiara l’Assessore alla Pubblica Istruzione Elisabetta Martuscelli – l’intento è anche quello di lanciare, attraverso i loro colori e i loro versi, un grande messaggio di speranza per il futuro, fondamentale nei periodi bui».

Arriva "YouPol", l’app della Polizia di Stato per segnalare i reati violenti tra le mura domestiche

Nel periodo di emergenza Covid-19 la maggior parte dei cittadini resta a casa in ottemperanza alle indicazioni governative. Per garantire la massima accessibilità al pronto intervento della Polizia di Stato, l’applicazione YouPol si aggiorna prevedendo la possibilità di segnalare i reati di violenza domestica con le stesse modalità e caratteristiche delle altre tipologie di segnalazione.

Ideata per contrastare bullismo e spaccio di sostanze stupefacenti nelle scuole, l’app è caratterizzata dalla possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi ed immagini agli operatori della Polizia di Stato.

Le segnalazioni sono automaticamente geo-referenziate, ma è possibile per l’utente modificare il luogo dove sono avvenuti i fatti. E’ inoltre possibile dall’app chiamare direttamente il 113. Tutte le segnalazioni vengono ricevute dalla Sala Operativa della Questura competente per territorio.

Per chi non vuole registrarsi fornendo i propri dati, è prevista la possibilità di segnalare in forma anonima.

Anche chi è stato testimone diretto o indiretto – per esempio i vicini di casa -  può ovviamente denunciare il fatto all’autorità di polizia, inviando un messaggio anche con foto e video.

L’applicativo, nato dalla ferma convinzione che ogni cittadino è parte responsabile ed attiva nella vita democratica del Paese, è facilmente installabile su tutti gli smartphone e tablet accedendo alle piattaforme per i sistemi operativi IOS e Android.

Per scaricare il file descrittivo delle nuove funzionalità

basta cliccare, o richiamare nel browser, il seguente link:

http://www.poliziadistato.tv/c_3JEW9vBa9B

Il file restera' disponibile per 168 ore.

Montecorvino Pugliano. Il sindaco acquista 50 "Test rapidi" per la diagnosi del Covid-19

Il Comune di Montecorvino Pugliano acquista i primi 50 test rapidi per riscontrare l'eventuale contagio da Coronavirus. Lo ha annunciato stamattina il Sindaco Alessandro Chiola durante un incontro con il dottor Nicola Trotta, responsabile del centro che effettuerà lo screening.  Il “rapid test” è di facile utilizzo, bastano poche gocce di sangue e il riscontro visivo arriva dopo pochi minuti consentendo ai medici di conoscere subito la presenza del Covid 19 nel paziente da avviare successivamente a tampone definitivo. Si tratta di un prodotto attendibile e sicuro che è stato iscritto al registro del ministero della Salute. La fornitura arriva a Montecorvino Pugliano grazie alla collaborazione con il locale polo medico “Vitruvio Medic Center”. Il test verrà effettuato in armonia a con il vigente protocollo sanitario nazionale e regionale, a quei cittadini che in questo momento presentato i sintomi del Coronavirus ma che l’Asl non ha ancora provveduto ad effettuare loro un tampone. L’esame avverrà dopo il parere favorevole del medico di base che rimane punto naturale di raccordo per tutte le operazioni di controllo.

«Attualmente per fortuna sul territorio di Montecorvino Pugliano non sono presenti cittadini positivi al Covid-19»- spiega il Sindaco Alessandro Chiola. «Attraverso questo test rapido, vogliamo tranquillizzare tutte quelle persone che sono in attesa di sottoporsi al tampone ma che non hanno ancora ricevuto riscontro da parte degli organi sanitari. L’esame – sottolinea il Primo Cittadino - potrà essere eseguito solo e soltanto dopo il via libera da parte dell’Asl Salerno e non potrà essere effettuato da tutta la popolazione. Si tratta di un controllo di prevenzione e contenimento della pandemia. Un importante passo avanti che supporta sul territorio le misure di prevenzione alla lotta alla diffusione del Covid-19».

De Luca: Comparto florovivaistico in ginocchio. C’è bisogno di misure di sostegno”

Il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, è preoccupato per i danni economici che ha subito il comparto florovivaistico e chiede l’intervento del Governo: “Tra le tante realtà colpite dalla crisi nella nostra regione, c’è anche quella del comparto florovivaistico, che ha subìto un danno economico pesante, con la perdita di produzioni portate al macero. È un comparto che interessa 20mila lavoratori e centinaia di aziende.

È giusto consentire ai vivaisti di continuare l’attività di cura dei vivai e delle piante. Ma la situazione di chi vende al dettaglio è diversa e complicata: sia perché non c’è a chi vendere oggi il prodotto; sia perché la mobilità, per il commercio di prodotti non essenziali, non è consentita. È utile che il Ministero dell’Agricoltura approfondisca un tema obiettivamente complesso, definendo in ogni caso, forme di sostegno al reddito e ammortizzatori sociali per chi è costretto a interrompere la propria attività.”

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