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Battipagliese sconfitta casalinga contro il Sorrento

 
 Una crisi senza fine per la Battipagliese di Santosuosso, che perde in casa con anche con il Sorrento. Non riusciamo a capire il perché di questi continui cali nel secondo tempo. Santosuosso schiera i suoi con un classico 4-4-2. 
Il primo tempo parte subito bene il Sorrento 8°pt con Rizzo che serve Gargiulo il tiro è fuori.
17°pt Punizione zebra sulla palla Di Deo tiro fuori di poco.
30°pt su cross Di Rocco si avventa Masi sulla palla para Antico.
39°pt tiro da fuori area di Pepe para Antico.
Si chiude così un primo tempo senza infamia e senza lode da parte di entrambe le compagini.
Inizia il secondo tempo e al 4°st un incomprensione tra Criscuolo e Antico consente a Gargiulo di toccare la palla e portare in vantaggio il Sorrento.
Da questo momento una volenterosa Battipagliese prova prova a pareggiare, 15°st Punizione di Troiano para Munao.
16°st Ancora Troiano da fuori para ancora Munao.
24°st Cifani tira da fuori palla al lato.
28°st secondo patatrac difensivo, Cifani serve Schettino tiro para Antico, la palla rimane in area si avventa Matino che sigla il raddoppio. 
30°st Gassama si procura un calcio di rigore, stavolta tira Borrelli para Munao.
33°st punizione di Troiano di testa Saurino palla alta.
Finisce così con il Pastena che rimane ancora un tabù per la Battipagliese.
A fine gara le parole di mister Santosuosso "si siamo in crisi, dobbiamo lavorare per uscire tutti insieme da questa situazione, la Battipagliese non è una squadra che merita questa posizione"
 
Battipagliese-Sorrento 0-2 
Reti: 4°st Gargiulo Alfonso 28°st Matino
Ammoniti Calabrese Guarro (S)
Recupero 1"pt 4"st
Note tempo nuvoloso 
 
Battipagliese 
Antico 99; DI Martino 2000; Consiglio (25°st Cibele); DI Deo (7°st Gassama); Criscuolo; Mangiapia; Rago 98; Adiletta; Borrelli; Saurino; Troiano Allenatore Santosuosso 
 
Sorrento
Munao; DI Gregorio 98; Rizzo; DI Ruocco; Calabrese; Guarro; Masi 2000 (20°st Vitale 2001); Pepe; Gargiulo Alfonso (20°st Schettino); Cifani (41°st Mozzillo 98); Matino Allenatore Guarracino
 
Arbitro: Imperatore di Ercolano
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Battipagliese. "Hasta Siempre Comandante Tatanka!.... l’opinione di Andrea Laganà

Adesso a Luca chi glielo spiega? E a Jhonny? E tutti gli altri che pensavano di essersi liberati di Tatanka con quel comunicato stampa. Si dimetteva, diceva. Per il bene della squadra e dell’ambiente, diceva. Ha lavorato gratis, diceva. E noi gli abbiamo creduto. E invece compare lì, dappertutto: a bordocampo, a Serino, a Palma Campania, al centro sportivo. E’ ovunque. E’ uno e trino. Fessacchiotti che non siamo altro. Ingenui. Non avete capito che il nostro Tatanka non molla di un centimetro. Andatevela a prenderla in saccoccia, tifosi cari. Lui non si muove da lì. Dopotutto lui è un…aspè come si fa chiamare su facebook…un mulo? Un bue? Passa sopra a tutto e tutti. Eroe indiscusso. Ti vogliamo bene, Tatanka. In fondo ci siamo affezionati. Ci mancherebbero troppo le tue movenze a bordo campo, il tuo gesto di alzare i pantaloni fino a sotto le ascelle, le tue telefonate minatorie ai colleghi giornalisti minacciando querele a destra e manca solo per aver scritto la verità. Resta, non andare via. Come farebbero i “tuoi” ragazzi senza di te. Troppo, troppo importante la tua figura. Hasta siempre comandante Tatanka!
P.S. Capiamo, prima lo facciamo e meglio è, che per quest’anno non vinceremo il campionato. Rimaniamo a guardare, soffrendo, gli altri gioire e vincere. Un messaggio chiaro ai giocatori e a tutti i responsabili di questo scempio: non perdiamo la dignità! Grazie…

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battipagliese. Forza presidente adesso non mollare… l’opinione di Andrea Laganà

Ho avuto il piacere di conoscere Mario Palmentieri due anni fa. Seguivo per “Il Mattino” il Real Pontecagnano in Promozione, squadra di cui Palmentieri era presidente. Da subito ebbi l’impressione di una persona passionale. Ma quando dico “passionale” intendo dire appassionata a quello che stava facendo, innamorata del calcio. L’anno scorso, poi, quando è diventato presidente della Battipagliese, il direttore sportivo Carmine Guariglia mi ha voluto nella “famiglia” bianconera e Palmentieri non ha fatto altro che confermare le prime impressioni che mi ero fatto su di lui. Mai ho visto una persona fare calcio senza apparenti scopi di lucro. Qui a Battipaglia sono giunti sempre avventori che hanno fatto calcio con la speranza di raccogliere voti per elezioni comunali o provinciali o regionali, costruire palazzi, raccogliere sponsorizzazioni cittadine ed “europee” per poi sparire. Uno, massimo due anni di calcio e poi via. Spariti, morti. Palmentieri è arrivato in punta di piedi (anche se la sua presenza fisica non glielo permetterebbe), timidamente. Ha messo su il suo progetto, la sua idea di fare calcio. Ha sbagliato, è vero, ha fatto qualche errore in questi due anni ma sempre in buona fede. Dopotutto solo chi non fa, non sbaglia. Riconfermare Tudisco dopo la sconfitta del play off col Cervinara è stato un errore. Smantellare completamente la buona squadra della passata stagione è stato un errore. Ma ha ragionato solo ed esclusivamente di testa sua, senza alcun tipo di infiltrazione esterna. Ma adesso che ha sbagliato cosa vogliamo fare? Metterlo in croce? Non serve. La maggior parte degli sponsor che erano al suo fianco l’anno scorso sono improvvisamente evaporati. Il Comune è sempre stato col fiato sul collo per avere i pagamenti (spesso anche in anticipo) delle rette del “Pastena” dando in cambio “zero servizi”. Tutto il pallone che sta facendo lo sta facendo solo ed esclusivamente a sue spese e della sua famiglia (insieme a 2-3 amici “sponsor” rimasti). A inizio stagione ha fatto un investimento importante (e non parliamo di spicci) quale quello di comprare un centro sportivo dove far crescere e maturare il settore giovanile. Chi presidente ha mai fatto una cosa del genere? Siamo così convinti che fuori alla porta di casa ci sia la fila di persone pronte ad investire nel calcio a Battipaglia? Io non credo proprio…Ed è proprio in questo momento, quello più delicato della sua gestione, il più difficile, che bisogna stringersi vicino a lui e a Pasquale Santosuosso. Volendo oppure non dovranno, saranno loro due a tirarci via da questo momento particolare. Dobbiamo solo fidarci, tutto qua. E allora forza presidente, ora, proprio ora è il momento di non mollare!
P.S. Tatanka ha rassegnato le dimissioni. Nessuno sentirà la sua nostalgia. Ciao.

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Battipagliese. Contro il Solofra niente scherzi

Dopo due sconfitte consecutive, la Battipagliese è chiamata a fare risultato domenica al “Pastena” contro il Solofra. Il risultato è unico: la vittoria. Senza attenuanti. Il cambio di allenatore ha messo la squadra ha un bivio da cui non si può più tornare indietro. Santosuosso ha avuto a disposizione una settimana intera di lavoro per provare uomini e schemi da utilizzare contro i conciari e dalle indicazioni sul campo sembrano pochi i cambiamenti che verranno attuati rispetto alla gestione Tudisco. Rimane Antico tra i pali; ritorna Nettis dopo la squalifica nei quattro di difesa a destra con il 2000 Mogavero a sinistra e al centro riconfermati Criscuolo e Mangiapia: centrocampo composto dall’ultimo arrivato in casa bianconera Adiletta, Di Deo e Blasio mentre in avanti spazio a Borrelli, Saurino e Cibele. Dubbi sull’utilizzo di quest’ultimo che potrebbe essere scansato nelle gerarchie da Troiano. La gara avrà inizio alle ore 15 e 30. Ingresso unico 5 euro.

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Battipagliese, lite Borrelli-De Giorgi: multa e scuse

All’indomani della rissa scoppiata in allenamento tra l’attaccante Borrelli e il difensore De Giorgi, la Battipagliese rompe il silenzio e annuncia di aver immediatamente richiamato i due calciatori e di aver comminato ad entrambi una multa per il comportamento poco disciplinare mostrato durante la seduta di ieri pomeriggio. A distanza di poche ore sono arrivate anche le scuse dell’attaccante bianconero su facebook: “Chiedo scusa alla società, allo staff, alla squadra e ai tifosi di quello che è accaduto oggi (ieri n.d.r.) in allenamento. Mi assumo le responsabilità e non capiterà mai più una cosa del genere. Ci siamo immediatamente chiariti io e Francesco (De Giorgi n.d.r.): è stato uno sfogo. Già nello spogliatoio ci siamo scusati entrambi. Scusatemi ancora!”.
Intanto il tecnico Pasquale Santosuosso ha provato questo pomeriggio al “Pastena”, nell’allenamento di avvicinamento al match di domenica con il Solofra , due nuovi elementi che a breve, molto probabilmente, verranno ufficializzati dalla società bianconera. Si tratta di Marco Adiletta, centrocampista classe 1996, ex Agropoli e Nocerina, ed Antonio Donnarumma, difensore classe 1998, ex Agropoli.

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Battipagliese, lite in allenamento. Borrelli allontanato

Inizio di settimana di allenamenti burrascosa in casa Battipagliese. Dopo la sconfitta di Maiori contro il Costa d’Amalfi, le zebrette si sono ritrovate questo pomeriggio allo stadio “Pastena” per preparare la gara di domenica contro il Solofra ma le scorie della sconfitta di domenica scorsa non erano ancora passate, anzi. L’attaccante Luca Borrelli, infatti, dopo un semplice scontro di gioco è venuto alle mani con un calciatore under presente in rosa. Immediatamente è intervenuto il tecnico Santosuosso che ha invitato l’ex Afragolese ad andarsi a fare la doccia anzitempo.
Nel mirino della società bianconera in chiave mercato ci sono il centrocampista Adiletta e il difensore Donnarumma. Il primo è un ottimo elemento che ha vestito le casacche di Nocerina ed Agropoli mentre il secondo è un classe 1998 ed è un jolly difensivo che può giocare sia a destra che a sinistra nella retroguardia.

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Battipagliese, testa bassa, umiltà e sacrificio…. l’opinione di Andrea Laganà

C’è poco da raccontare sulla gara di domenica a Maiori. Male, tutto male, molto male. Non si è salvato praticamente nulla della prestazione bianconera contro un Costa d’Amalfi assetato e voglioso di fare bene dinanzi ad un avversario cotanto blasonato quale si forgia di essere la Battipagliese. Santosuosso ha avuto un allenamento e mezzo per conoscere la squadra e se dopo nemmeno quarantacinque minuti di gara ne ha sostituiti tre vuol dire che qualcosa non va. C’è da migliorare, e anche tanto. Innanzitutto sull’aspetto difensivo perché da inizio campionato questa Battipagliese ha sempre subito gol. Che arrivi da palla attiva o inattiva poco importa. Il diktat di Santosuosso è sempre quello di non prenderle e poi darle, lo sappiamo bene. Quanti 1-0 abbiamo visto con lui sulla panchina? Non vedremo calcio champagne, anche questo lo sappiamo bene. Ma vedremo vittorie, è quanto basta, in un campionato dal livello basso, sempre più basso. I valori generali sembrano appiattirsi verso un “Cervinara ed Agropoli avanti a tutti e dietro tutti quanti”. Se riusciamo ad inserirci in mezzo a quelle due lì tanto di guadagnato altrimenti sarà un altro campionato di passione misto a delusione. Le attenuanti sono finite. Le risposte che dovevamo avere le abbiamo avute. Tudisco ha alzato la mano ed è andato via. La società ha parlato e ha preso quello che di meglio c’era attualmente sulla piazza. La tifoseria è ritornata compatta al capezzale zebrato. Gli unici che finora sono rimasti intatti e coccolati in un angolo sono stati i calciatori. Da loro le risposte tanto attese non sono arrivate. Ecco, è il momento che anche loro comincino a dare il loro serio contributo a questa causa. Santosuosso li vuole incazzati. Bene, che si incazzino allora. Una scrematura verrà fatta, quasi sicuramente. Qualcun altro arriverà, quasi sicuramente. Ma le parole d’ordine devono essere sempre le solite: testa bassa, umiltà e sacrificio.

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battipagliese. “Chissà’ questo dove vuole arrivare…” … l’opinione di Andrea Laganà

E mò? Io avevo in mente di scrivere altro e invece Palmentieri è stato capace di sorprendermi anche questa volta. Lo fa sempre. Mi crolla la certezza di tutto. Con oggi viene meno quella convinzione a cui mi ero sentimentalmente affezionato: Tudisco e Palmentieri sempre insieme, nella buona e nella cattiva sorte. Ha combattuto contro tutto e tutti il presidente pur di tenere il tecnico siciliano sulla panchina bianconera ma mai affronto fu più grave della sconfitta in casa, per di più in rimonta, contro l’ amato-odiato Villecco della Picciola. Sacrilegio. Ho sempre amichevolmente consigliato al presidente di fare di testa sua, sempre. Di sbagliare ma di sbagliare con la sua testa. Di avere ragione ma di avere ragione con la sua testa. Anche quando ha combattuto un’intera tifoseria pur di mantenere Tudisco, io l’ho apprezzato. “Quella è la proprietà…” ha sentenziato un pomeriggio d’agosto il mio amico Lucianiello Capaccio. E in fondo ha ragione (come sempre) Lucio. Lui è la proprietà, lui decide, lui coi suoi soldi fa quello che vuole. E allora Tudisco resta. Ma quello che mi ha sempre sorpreso più di tutto è stato proprio Tudisco. A parte Palmentieri, non lo voleva nessuno a Battipaglia, né l’anno scorso né quest’anno. Eppure è rimasto al suo posto. Ha beccato insulti, cori, offese ma lui rimaneva lì, sotto braccio col presidente Palmentieri. E a me veniva sempre in mente quella scenetta di Totò, quella di “che so Pasquale io?”, quella di “…chissà questo dove vuole arrivare”. Non c’è riuscita la sconfitta in casa col Sorrento, la difesa a 3 schierata a Casalbuono contro il Valdiano con un uomo in più per 70 minuti, la sconfitta di Pontecagnano con il Faiano, l’umiliazione nei play off in casa con il Cervinara, il “toglietevi un poco davanti” contro il Real Palomonte in coppa Italia ma bensì una buona squadra di Promozione, qual è la Picciola, al cospetto di Palmentieri. Piango.
Chi verrà? Cosa farà? Chi preferisci? Verrà lo “zingaro”? L’ebolitano? Non lo so, non ho idea. So, però, che basta poco, davvero pochissimo per vincere questo scarso campionato d’Eccellenza. Il tempo è dalla nostra parte.
P.S. Domenica sera a fine partita sono tornato a casa e ho aperto la mia collezione di album Panini, quello delle figurine, avete presente? Ho cercato il nostro scudetto quando frequentavamo la serie C. Ho letto la didascalia e sotto a “colori sociali” c’era scritto bianco e nero. Ma non mi sono fidato, non ne ero convinto. E allora ho chiamato il fido storico giornalista nonché amico Paolo De Vita e anche lui mi ha confermato che i colori sociali della Battipagliese sono il bianco e il nero. Non ho voluto svegliare il professor Telese, sarebbe stato troppo. Mi sono fidato di Paolo. E allora mi chiedo: perché “cacchio” non giochiamo con la maglia bianconera? Ecco…

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