domenica, Aprile 11, 2021
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Battipaglia, ritornano gli “Angeli delle Scuole”

Battipaglia – Con l’inizio della scuola, come le rondini a primavera, ritornano i volontari dell’ANC di Battipaglia. Qualche anno fa li hanno definiti gli “Angeli delle Scuole”. Ma chi sono questi angeli?  Sono i volontari dell’associazione nazionale carabinieri di Battipaglia “Antonio Carbone”. Uomini che hanno servito la patria per tutta la vita e che continuano a dare un forte contributo alla città di Battipaglia,  vigilando davanti alle scuole dell’obbligo. Tutti i giorni, non importa se c’è il sole, il vento o la pioggia ….. loro ci sono. Stazionano davanti agli ingressi, per coadiuvare l’ entrata e l’uscita dei piccoli studenti battipagliesi. Sempre attenti a finché  tutti varchino la soglia della scuola e che nessun bambino nella confusione possa finire  sotto un’auto. A loro va il ringraziamento di tutti i genitori che per motivi di lavoro, sono costretti a lasciare qualche minuto prima della campanella i loro figli nel cortile scolastico, sanno che i piccoli non sono soli, perché ci sono loro i nonni di Battipaglia a guardarli. La sezione di Battipaglia è intitolata al Carabiniere Antonio Carbone, originario di Battipaglia che perse la vita unitamente ad altri colleghi a Taverola (CE), tucidato dai tedeschi, durante l’ultimo conflitto mondiale. A seguito di questo tragico evento, fu decorato con medaglia d’argento al valor militare. A costituire l’associazione a gennaio del 1975, fu il Maresciallo dei CC Antonio De Marco, oggi in congedo e residente a Battipaglia. L’ANC conta 250 iscritti tra soci e simpatizzanti e non svolge solo attività di vigilanza e prevenzione davanti alle scuole ma è presente anche presso il centro di ascolto della Caritas di Battipaglia. A coordinare tutte le attività sul territorio battipagliese è il Maresciallo Leopoldo Giordano, presidente dell’associazione, sempre impegnato in prima linea.    

Rosario Galdi                        

Battipaglia, riparata la voragine, ma sulla strada viene lasciata ghiaia e brecciolino

Viale della libertà: il comune rischia di pagare i danni per i sinistri causati dalla strada sporca

Puliamo il Mondo, a Battipaglia si parte dal rione “Taverna”

E' l’edizione numero 23 di Puliamo il Mondo. A Battipaglia si sono prestati per l'iniziativa gli studenti del Istituto di Istruzione Superiore "Enzo Ferrari" e dell' "Istituto Gatto" oltre che al circolo di Legambiente Vento in Faccia referenti organizzativi su Battipaglia. . Sempre a  Battipaglia ci saranno più eventi: start oggi, Venerdì 25, alle 10:00, IIS Ferrari e Istituto Gatto con gli ortolani del progetto “Semi di Legalità” hanno occupato il quartiere “Taverna”: via Bosco, via Parmenide e l’area circostante la villa comunale di Taverna le aree da "bonificare". L'edizione continua, sabato 26, sempre alle 10:00, insieme all’Istituto Gatto, sarà la volta di via Italia e Piazza Aldo Moro, il “salotto” della città. Domenica alle 08:30 l’Associazione Ujaama, che si occupa di accoglienza e sostegno agli immigrati, festeggia con noi un anno di partnership, cominciata proprio con Puliamo il Mondo 2014, ripulendo via Valsecchi insieme ai propri ragazzi. Domenica si và tutti in tv, con la diretta Rai: la Piana del Sele è infatti una delle tre sedi, insieme a Verona e Roma, di “Ambiente Italia – Speciale Puliamo il Mondo”. L’appuntamento è all’Azienda Agricola Sperimentale Regionale Improsta.

 

Battipaglia, il comune è autorizzato a non pagare

Sono 17 i milioni di Euro dichiarati impignorabili dalla Giunta

Inquinamento elettromagnetico, Cavodotto Enel sventra il rione Sant’Anna

La città di Battipaglia è stata sempre al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica provinciale e regionale per le varie problematiche ambientali che presenta e che, più di una volta, sono state oggetto di discussione. Pertanto, si ripropone all’attenzione della collettività il problema rappresentato dal cavodotto che taglia per metà il popoloso quartiere S. Anna. Se ne parla dal 1995/1996, ormai, da oltre 20 anni, ma la linea elettrica aerea ad alta tensione è ancora al suo posto. Le preoccupazioni per la salute dei cittadini (inquinamento elettromagnetico) ha portato senza alcun successo alla proposizione all’interramento dell’elettrodotto per un tratto di 2 km circa e per una spesa totale di 1 milione di euro da dividere con l’ENEL. Nel 2002  fu siglato l’accordo fra ENEL, Regione Campania e ANCI che stabilì l’interramento dei cavodotti presenti nella regione, impegnando i Comuni interessati nella semplice operazione di comunicazione dell’esistenza di queste linee aeree ad ENEL e Regione Campania. Ad oggi, però, il cavodotto è ancora nel rione Sant’Anna: addirittura non fa più neanche notizia. 

Battipaglia, voragine stradale in viale della Libertà

Pochi giorni fa veniva effettuata una riparazione alla condotta del metano

Battipaglia strozzata dal traffico. Disagi alle attività commerciali ed inquinamento atmosferico

Negli ultimi anni sullo scenario delle tematiche non si è mai parlato di traffico urbano. Un problema serio e concreto, che da anni, ormai, crea notevoli disagi alla cittadinanza. Le maggiori pene sono sofferte dagli operatori economici, questi ultimi devono combattere quotidianamente con il traffico veicolare che rallenta notevolmente le attività di scambi commerciali. Da non sottovalutare l’aumento dell’inquinamento ambientale provocato proprio dal numero impressionate delle auto che invadono la città. Un disagio, che, comunque, incide sulla vivibilità e fa retrocedere senza ombra di dubbio Battipaglia in quella categoria di città diventata insopportabile, per tutti. Potrebbe, a qualcuno disattento, sfuggire l’argomento, riteniamo che parte del futuro cittadino si fondi sulla possibilità di una fluida mobilitazione sia all’interno sia all’esterno del perimetro urbano. Nelle ore di punta la nostra città è praticamente impercorribile, da un capo all’altro con l’auto ci si impiega poco meno di un’ora, sembra di vivere in una metropoli; il traffico a Napoli, famosa per il caos, scorre molto più velocemente che a Battipaglia. Non vogliamo fare retorica, in città non esistono posti auto; in un passato non molto lontano sono state fatte delle strisce sul manto stradale imponendo il pagamento del biglietto credendo o facendo credere che avrebbero risolto il problema. Se non sono stati realizzati nuovi parcheggi, come può essere risolto il problema? Rispetto a dieci anni fa, inoltre, la popolazione degli automobilisti è cresciuta mentre le aree sono rimaste sempre le stesse o addirittura sono diminuite per la costruzione di nuovi immobili. Allora, come si può trovare una soluzione? Non certamente solo redigendo il Piano Urbano Traffico, che a quanto mi risulta non è altro che la riorganizzazione del traffico sul territorio, cioè provvedimenti che invertono quello o quell’altro senso di marcia, chiudendo una o l’altra zona. E’ aberrante, i disagi non possono essere alleggeriti se non c’è un progetto che inquadra in modo globale il territorio, con interventi mirati mediante la creazione di nuove arterie stradali. 

Battipaglia,verde pubblico abbandonato, gli alberi di Cedro sono tutti moribondi

La morte dei cedri di via Italia sta passando inosservata ai più e all’ente locale. Alberi che, durante il mandato amministrativo di Fernando Zara e del sindaco facente funzioni Pasquale D’Alessio, scatenarono un putiferio politico e sociale. Il comitato di la lotta nacque, per la salvaguardia dei cedri, dopo la progettazione per la riqualificazione di Piazza Aldo Moro. La rivisitazione urbanistica dell’ingresso di palazzo di città prevedeva il taglio degli alberi vecchi con la sostituzione di piante a basso fusto. Il comitato manifestò con cortei, petizioni, minacciò di presentare ricorso al TAR e addirittura fu presentato un esposto alla Procura della Repubblica. Si compattarono verdi, ambientalisti, legambiente, comitati civici, la sinistra ed altre associazioni ottenendo la firma di 4000 mila persone, per evitare il taglio dei cedri. Venne attivata anche la procedura per chiamare gli elettori a pronunciarsi mediante un referendum sull’opportunità o meno di sradicare gli alberi. Alla fine la battaglia fu vinta dal comitato e non si andò alle urne. L’organizzazione, pur sostenendo l'opportunità dei lavori di ripristino della piazza, comunque intendeva salvaguardare tutte le specie arboree presenti all’epoca delle dimostrazioni, considerate l'essenza della piazza-giardino. Si asserì che lo scontro verteva anche sul rispetto della memoria storica perché Piazza A. Moro aveva accompagnato lo sviluppo di Battipaglia sin dal 1953: ritenendo che i cedri fossero un punto di riferimento importante per la vita di generazioni di Battipagliesi. Da mesi, o meglio da anni, ormai,  gli alberi di cedro sono stati abbandonati al loro destino e, purtroppo, nessuno  ha più mosso un solo dito per cercare di salvarli. Ma la realtà, per il passato, è sempre stata una sola: dietro ai cedri e alla rimodulazione architettonica dell’ex piazza del popolo s’è sempre nascosta una acerrima battaglia politica tra due diversi orientamenti ideologici. Degli alberi mai nessuno s’è preoccupato, infatti, sono stati abbandonati, lasciati marcire, storpiati da potature analoghe ad amputazioni.

Battipaglia, marocchino si denuda e sfascia auto con una spranga

A.N. 32enne marocchino, ha iniziato a denudarsi lungo la statale 18 di Battipaglia, e con una spranga a colpire le auto che trovava lungo il percorso. L'uomo in evidende stato di confusione, è stato bloccato da un carabiniere che tornava da lavoro. Stava rincasando a termine servizio, presso il comando Provinciale di Salerno, quando si è accorto che un uomo era nudo e con una spranga in mano. Sceso immediatamente dall'auto ha bloccato il marocchino, avvalendosi anche dell'aiuto dei connazionali del 32enne straniero che già stavano tentanto, invano, di calmarlo. Allertato il 112 che arrivato prontamente sul posto, dove lo hanno raggiunto due ambulanze, lo straniero è stato calmato e trasportato in regime di trattamento sanitario obligatorio al San Gennaro di Napoli.

Battipaglia, Prysmian investe 30 milioni di Euro

L’ex Fos rilancia la produzione di fibre ottiche in Italia

La BCC di Battipaglia, vincitrice della prima edizione, premio Ferri

È un video ideato e realizzato all'interno del Club di Giovani Soci "Kairos", della Cassa Rurale ed Artigiana di Battipaglia a vincere la prima edizione del premio nazionale dedicato dalla Cassa Rurale di Treviglio al compianto Alfredo Ferri, figura storica della cooperazione di credito italiana. I partecipanti dovevano presentare un video originale ed amatoriale sul tema “#iocooperazione – La cooperazione raccontata da me”. Il lavoro presentato dal Club Kairòs di Battipaglia, della durata di 2 minuti, e' un vero e proprio "tutorial" sulla cooperazione e su un modo di presentarla in maniera particolare. A "firmarlo" e' stata Grazia Libertazzi che, con Stefania Capone, ne è anche la protagonista. A premiare i vincitori sono stati i vertici della Cassa Rurale di Treviglio: il presidente, Giovanni Grazioli ed il Direttore, Franco Riz, insieme al presidente nazionale della Federazione Nazionale delle Banche di Credito Cooperativo, Alessandro Azzi.
Il premio vinto ha un fortissimo valore simbolico: si tratta di un viaggio in Ecuador per andare a conoscere la realtà della microfinanza campesina e di quell'esperienza iniziata oltre quarant'anni fa, e che oggi coinvolge oltre 800 villaggi, creata dal missionario laico italiano Bepi Tonello.
La premiazione e' avvenuta nel corso del V Forum nazionale dei Giovani Soci tenuto in questi giorni a Milano nell'ambito di Expo2015, a cui il Club Giovani Soci della Cassa Rurale di Battipaglia ha partecipato con una nutrita rappresentanza, avendo avuto anche l’incarico di curare alcuni aspetti della comunicazione, attraverso quella che è la sua redazione giornalistica.

Battipaglia, arrestato mentre tentava di rubare un’ auto

Battipaglia - Ha attirato l'attenzione della volante del commissariato di Battipaglia con i suoi movimenti sospetti. Così stanotte, intorno alle 1.25 Mishin Fedor, 22enne di origgine russa è stato tratto agli arresti mentre tentava di rubare un'auto. Gli agenti, che effettuavano il loro regolare pattugliamento per le strade cittadine, in via Istria si sono accorti di movimenti sospetti all'interno dell'abitacolo di una Renault. Scesi dal veicolo di servizio si sono avvicinati all'auto ed hanno colto il malvivente in flagranza di reato. Il russo aveva già smontato il carter di protezione del volante e l'apparato elettrico per l'accensione. Sarebbe bastato ancora un minuto, e sarebbe scomparso insieme all'auto. L'uomo sarà processato per direttissima oggi alle 12.00 presso il Tribunale di Salerno.  

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