Antonio Trimarco ” Battipaglia è ancora viva”

Battipaglia. Uno dei volti nuovi della politica locale è Antonio Trimarco che afferma deciso “Battipaglia è ancora viva“. Trimarco non gira intorno al problema e va dritto al punto ” Alle prossime elezioni, i battipagliesi dovranno decidere chi governerà la nostra amata città che per troppi anni è stata ostaggio della politica del non fare“. Il manager della locale azienda sanitaria, ha le idee chiare su quelli che sono gli interventi che deve attuare il prossimo governo cittadino “Ambiente, spending review, servizi al cittadino e rilancio della zona industriale“. Su quest’ultimo punto, amareggiato, pone l’accento ” E’ impensabile, quella che doveva essere la forza trainante della nostra economia è stata abbandonata dalla politica e non solo da quella locale ma anche provinciale e regionale. In questi anni si è permesso, senza la ben che minima azione difensiva, di perdere migliaia di posti di lavoro. Si pensi all’ex Alcatel, Paif, Fer-gom e a tante altre aziende. Niente hanno fatto i nostri cari politici battipagliesi che oggi ritornano alla carica per le ambite poltrone”. Molti sono i quesiti che pone il neo candidato al consiglio comunale, partendo dall’ambiente: “E’ stato fatto uno screening sull’inquinamento atmosferico? Ed eventualmente, a quanto risale l’ultima relazione Arpac. Chi sta monitorando le condizioni delle ex discariche sul nostro territorio”. E proprio sul territorio Trimarco denuncia l’assenza delle politiche sociali ” I tempi sono cambiati, tante famiglie si trovano a vivere una condizione di disagio economico che non ha precedenti. Con la perdita dei posti di lavoro e senza alternativa d’impiego, arrivare alla terza settimana del mese è impresa ardua. E il comune che fa? Terrorismo psicologico, esigendo il pagamento per il trasporto scolastico, aumentando i tributi e diminuendo i servizi. I tagli vanno fatti ma bisogna ricercali dove l’ente sperpera i nostri soldi, ottimizzando le risorse a sua disposizione. Battipaglia è ancora viva, respira a fatica ma è ancora viva. Tocca a noi battipagliesi, ridargli ossigeno, il 12 giugno, alle prossime amministrative cari concittadini votate con coscienza”. Prima di chiudere l’intervista chiediamo a Trimarco un pensiero sulla De Amicis ” Rispondo come farebe ogni buon padre di famiglia, non prevedo spese senza soldi incassa, più tosto rivolgerei uno sguardo agli edifici scolastici che oggi ospitano i nostri figli, strutture fatiscenti che hanno bisogno di interventi strutturali urgenti. Comunque no all’abbattimento dello storico istituto“.

Rosario Galdi


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