domenica, Maggio 29, 2022

Enrico Lanaro: “Bonificare Battipaglia. Questa è la svolta”

Fare il punto sulla situazione Ambiente non è un passaggio scontato in questa campagna elettorale, ma dovuto. Lo dicono i dati che puntano l’indice sulla necessità di procedere alla bonifica di vaste aree del territorio. “Se si vuol dare un segnale inequivocabile di voler fare politiche per l’ambiente, è ora di affrontare il problema reale, quello della bonifica. Sulla vivibilità di Battipaglia e sul benessere dei cittadini – ha commentato Enrico Lanaro – ci giochiamo oltre alla salute anche la credibilità di un territorio che rischia di diventare del tutto inospitale, con le conseguenti ricadute economiche negative”.

E’ certamente un discorso spinoso quello da affrontare. Ad oggi i siti da bonificare sono numerosi:

  • Due discariche da bonificare in località Castelluccio;
  • Due vasche usate per lo stoccaggio durante l’emergenza del 2008, mai bonificate sempre in località Castelluccio;
  • Tre aree di stoccaggio da bonificare (Via Filigalardi, Viale Danimarca e Via Bosco II);
  • Discarica da bonificare in località Grataglie al confine tra Eboli e Battipaglia;
  • Alcune cave abusive al confine tra Eboli e Battipaglia.

E ancora c’è da affrontare la gestione dell’impianto Stir, l’impianto di compostaggio al confine con il comune di Eboli. È la fotografia di una cittàche attende invano interventi di bonifica. Ma a che costo? Per i siti di stoccaggio e discariche abbandonate servirebbero circa 7 milioni di euro. Finora sono stati avviati i lavori solo per l’area di Filigalardi (1 milione –da verificare), ma a preoccupare sono soprattutto i siti sul Castelluccio e l’ex discarica Ismar (località Grataglie).

Per quanto riguarda l’impiano STIR, ex CDR, con l’abolizione delle province è necessario che la gestione passi al comune di Battipaglia come guida e con una società che veda la partecipazione dei comuni limitrofi. Inoltre, si chiede il rispetto del protocollo d’intesa sitpulato nel 2002 tra comune di Battipagli e regione Campania  e l’ampliamento dei sistemi dei controlli. Infatti, nel protocollo d’intesa è prevista la priorità di conferimento per i comuni limitrofi, l’adeguamento e la manutenzione della viabilità, la realizzazione di una seconda uscita autostradale dedicata.

“Sarà prioritario per me l’impegno per accedere tramite la filiera istituzionale ai fondi europei 2016, che saranno stanziati, per le bonifiche delle discariche comunali – ha concluso Enrico Lanaro  – ne occorrono tra i 10/15 milioni per tutti i siti.
Nel contempo occorrerà una campagna di monitoraggio a cura dell’ A.R.P.A.C.,  per capire lo stato reale dei vari siti e quale tra questi necessita di un intervento prioritario rispetto agli altri.
Infine si procederà all’utilizzo dei fondi di ristoro per la messa in sicurezza dei siti più critici individuati”.


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