La Corte d’Appello: Campione e Anzalone, non sono candidabili.

La Corte di Appello di Salerno ribalta il giudizio di primo grado sulla candidabilità degli ex consiglieri comunali Salvatore Anzalone e Marco Campione. In primo grado il Tribunale li aveva proclamati idonei alla candidatura, ma ad avversare tale decisione il reclamo proposto dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno e dall’Avvocatura dello Stato, in rappresentanza del Ministero dell’Interno. La Corte d’Appello, nella sentenza, ha ritenuto la sussistenza di elementi univoci e rilevanti della responsabilità di Marco Campione nello scioglimento del Consiglio, essendo chiaramente ed incontrovertibilmente emerso che il predetto, nel periodo di svolgimento della carica elettiva, ha consentito al padre Campione Antonio, soggetto legato alla criminalità organizzata, di condizionare l’attività della P.A. piegandola ai propri esclusivi e personali interessi, anche di natura delittuosa, cosi sostanzialmente compromettendo il buon andamento e la imparzialità che avrebbero dovuto, invece, caratterizzare l’operato dell’Ente Territoriale. Con la stessa decisione, la Corte d’Appello ha accolto il reclamo proposto dall’Avvocatura di Stato, dichiarando l’incandidabilità di Salvatore Anzalone. Il quale, nel corso dell’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Santomauro, ha ricoperto in successione gli incarichi di assessore alle opere pubbliche e capo staff del primo cittadino.


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