Battipaglia. Lite al comando dei vigili . Chiesto un provvedimento sui fatti accaduti

BATTIPAGLIA: Un’aggressione, anche se verbale, è avvenuta proprio nel giorno della ricorrenza sulla “giornata contro la violenza sulle donne”, ed ha costretto due vigili urbani, due donne, che rispondono al nome di Felicia Procida e Maddalena Mautone, a far ricorso al pronto soccorso dell’ospedale s.m. della Speranza, in seguito all’accanimento su di esse, da parte di un loro superiore. Sarà stalking o qualcos’altro, o forse Mobbyng, ma l’episodio è a quanto sembra, l’ennesimo che si verifica. Ad alzare la voce, usiamo il condizionale come sempre in questi casi, sarebbe in loro superiore e che avrebbe inveito contro le due colleghe. Forse per motivi legati al lavoro, ma i toni delle corde vocali, avevano superato di grosso i decibel di sopportazione, tanto che le due vigilesse, hanno chiesto un controllo ai sanitari del S. M. della Speranza, in quanto la pressione arteriosa, aveva senza dubbio, oltrepassato i limiti di tollerabilità corporea. Le due vigilesse, avevano avvertito forti dolori alla testa ed allo stomaco, evidentemente a causa dello stress psicologico subito. Uno schiacciamento morale, che alle due vigilesse proprio non è andato giù. Il diverbio negli uffici di via Rosa Jemma, altro non è, comunque, che il susseguirsi di azioni che nel tempo e negli ultimi giorni, hanno reiterato l’atteggiamento del “graduato, che evidentemente poco ha da vedere con il savoir- faire e con il buon vivere all’interno degli uffici, con i suoi colleghi. Le due vigilesse, Mautone e Procida, alle urla del superiore, si sono sentite male, ed hanno chiesto ai colleghi di intervenire facendosi trasportare al locale nosocomio. Le urla sono state udite a distanza e per le strade limitrofe, tanto che i colleghi all’interno degli uffici, si sono riversati nei corridoi e tentare di pacare il diverbio notevole tra le parti. Le due vigilesse, avrebbero subito l’aggressione, in seguito ad un disaccordo interno, ma pare che in ordine di tempo, non sarebbe solo l’unica, considerato che da più periodi, vi siano discussioni allargate all’interno del corpo di polizia municipale. Sul posto si è recato immediatamente il vice sindaco Ugo Tozzi, per comprendere la realtà dei fatti, essendo lo stesso, delegato alla polizia municipale e presa visione della vicenda ha diramato il seguente comunicato: “Non c’è stato nessuno scontro fisico con protagonisti agenti di Polizia Municipale all’interno del Comando di via Rosa Jemma». «Si è trattato di una banale lite su questioni che attengono la regolazione delle ferie del personale di Polizia Municipale – continua Tozzi -. In particolare una agente ha avuto uno scontro verbale con un diretto superiore. La concitazione le ha provocato uno stato d’ansia ed è stata accompagnata al pronto soccorso da una collega. Si tratta di litigi che possono avvenire all’interno di un ufficio e sul quale, in ogni caso, vedremo di fare chiarezza nelle prossime ore con una inchiesta interna al Comando di Polizia Municipale». Sul fatto di specie, è intervenuta l’associazione ORIZZONTE COMUNE, con il presidente Stefania Greco, che in un comunicato stampa, ha posto in essere la questione sulla violenza, anche se solo morale, sulle donne nel mondo del lavoro, rimarcando, di contro, quanto la stessa associazione, dopo aver contattato le due vigilesse, ha riscontrato il pianto delle due donne, che hanno chiesto un immediato provvedimento sui fatti verificatisi. E soprattutto sulla figura di Ugo Tozzi, -spiega il comunicato- “che vuole sminuire la cosa a banale lite per tutelare “il superiore, e la Sindaca è tenuta ad attivare un procedimento disciplinare perché le sue vigilesse si sono fatte refertare altrimenti è omissione….Così ha chiuso Stefania Greco, presidente dell’associazione ORIZZONTI COMUNI. Insomma, l’episodio non ha le caratteristiche da essere poste nel dimenticatoio.


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