Landolfi: Non c’è civismo, a Battipaglia, in barba agli abatini della neutralità: c’è la destra estrema, c’è la Piazza ad Almirante”.

OFFERTAPiù che polemica, fa sapere Carmine Galdi di Iniziativa Popolare, il suo è stato un invito alla riflessione al dibattito sulla opportunità o meno di intitolare un luogo pubblico a Giorgio Almirante, uomo sicuramente “fascista” e non l’ha mai rinnegato. “Le ragioni non le ripeto poiché le ho, a mio modesto parere, sintetizzate nell’intervento del 22 dicembre scorso. Siamo in democrazia, il Consiglio Comunale – espressione della città di Battipaglia – è sovrano e, dunque, se non ha violato la legge, è nella sua piena prerogativa. Non ho assolutamente voluto attribuire ad Almirante la responsabilità delle 117 vittime dei bombardamenti degli Alleati nel 1943 a Battipaglia. Ognuno da l’interpretazione più vicino alla propria verità storica. Il post, non la mia riflessione, ricordava solo che il secondo conflitto mondiale è stato provocato dai nazisti e successivamente dalla partecipazione dei fascisti. Lo ricordo a me stesso che, dunque, tutti i morti, da una parte e dall’altra, sono causa di quella guerra”. Ma veniamo al fatto politico locale. La critica su Almirante ha causato la reazione del segretario cittadino del Pd, il quale ha rilasciato una nota stampa al quotidiano online L’Occhio di Salerno, dichiarando che l’amministrazione comunale per poter intitolare una piazza o una strada deve fare una delibera di giunta comunale concernente la richiesta e trasmetterla al Prefetto. Inoltre, il segretario cittadino del Pd ha sostenuto che la mozione approvata non trova motivi di opportunità non solo per ragioni che riguardano una figura politica controversa nei giudizi e nel proprio percorso, e quindi non rispondente alle esigenze di conciliazione di una comunità, ma anche per voler forzare una colorazione politica ad un’amministrazione e ad una coalizione che ha vinto le elezioni all’insegna del civismo. Francamente si fa uno sforzo enorme nel cercare di capire dove sia il civismo della Amministrazione Francese, con all’interno una netta connotazione politica di destra (F.I., Fratelli d’Italia), sicuramente legittima, ma che non tende ad aggregare altri gruppi politici di diversa estrazione (legittimo anche questo perché chi vince governa come crede). Molto più chiara, invece, la presa di posizione del segretario provinciale del Partito Democratico, Nicola Landolfi, che dal suo profilo di facebook ha fatto sapere: “è giusto che la memoria degli uomini riposi in pace e la loro biografia affidata agli storici. Ma Almirante è stato un fascista militante sia quando era consentito dalle leggi, sia quando non lo era più”.  Pubblica, inoltre, anche una fotografia del ’68, che battipaglia1929.it la riprende, a Valle Giulia, accanto a picchiatori. “L’amministrazione Francese – continua Landolfi – gli dedica una Piazza a Battipaglia. Legittimo, per carità. Non siamo d’accordo nel merito, ma è legittimo, la maggioranza e il consiglio sono sovrane. È chiaro però l’orientamento e il segno dell’amministrazione. Per noi lo era già, adesso di più. Non c’è il civismo, a Battipaglia, in barba agli abatini della neutralità: c’è la destra estrema, c’è la Piazza ad Almirante”.


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