Di Cunzolo: Zara, Motta e Petrone Killer dell’informazione e manipolatori della verità

Continua senza soluzione di continuità lo scontro frontale tra Carlo Zara (associazione Battipaglia nostra) e Brunello Di Cunzolo (coordinatore della maggioranza Francese. Infatti, Zara con un manifesto, fatto affiggere in città, dal titolo “Etica Addio!!!” ha nuovamente attaccato Di Cunzolo e non solo lui. Infatti, ha stigmatizzato anche il comportamento silente di Forza Italia e Rivoluzione Cristiana. Carlo Zara denuncia il ruolo “ingombrante” di Di Cunzolo e l’incapacità del governo Francese alla soluzione dei problemi veri della gente mentre si mostra interessato solo a mettere le mani sul Puc. Zara ha annunciato anche un esposto al Prefetto di Salerno per denunciare alcune attività da tenere sotto controllo. Non si è fatta attendere la replica di Brunello Di Cunzolo che in un comunicato stampa ha contrattaccato. «Qualsiasi bugia, se ripetuta frequentemente, si trasformerà gradualmente in verità. E’ tutta qui la strategia messa in piedi da Carlo Zara: la ripetizione ossessiva di una notizia falsa, la manipolazione dei dati, lo stravolgimento di concetti diffusi in ogni dove e con insistenza, impedisce gradualmente al nostro cervello di filtrare e assumere criticamente le informazioni. Funzioniamo così: a un certo punto, a furia di ripetere, insinuare, e suggestionare la platea, anche le assurdità, divenendoci familiari, potrebbero essere assunte come notizie degne di nota, e dunque vere. Carlo Zara, caso mai fosse diventato pazzo, non è certo uno sprovveduto. Sa come si fa il “killer dell’informazione”: distorce, inventa, manipola la verità e instilla il dubbio al fine di condizionare le scelte di una nuova politica che sta ripulendo la nostra città da condizionamenti impropri, da un sistema di potere che ha incrostato ogni anfratto dell’azione amministrativa. La sua missione politica è strutturare congetture, adoperarsi affinché una serie di vergognose menzogne, reiterate fino al collasso nervoso inducano convincimenti privi di riscontro. La sua azione perniciosa e costante, oramai tormentosa, serve proprio a confezionare pacchetti di frottole studiate a tavolino per condizionare l’opinione pubblica, in una azione accerchiante che vede partecipi personaggi di vario genere; una misera umanità e una scaltra nomenclatura politica che potrà trarre utili benefici se vengono abbattuti coloro che si sono posti di traverso al malaffare. Carlo Zara instillando l’odio verso di me tenta di raccogliere utili e diffusi consensi per far pressione nei confronti di chi oggi è deputato a decidere, ben sapendo che la linea politica sposata dalla maggioranza che sostiene Cecilia Francese è soprattutto frutto della filosofia nata con il movimento di Etica del buon governo e del coraggio di un manipolo di semplici cittadini che hanno resistito sino ad oggi tra mille tentativi di condizionamento perché intendono condurre questa nostra città alla normalità. Quali sono gli obiettivi che questa campagna diffamatoria si prefigge? Le convinzioni che Carlo Zara tenta di instillare servono a fare in modo che nella stessa maggioranza vi sia consenso verso chi ha interesse a delegittimare la mia partecipazione alla vita politica. Il tentativo è quello di mettermi il bavaglio, di preoccupare la maggioranza, rappresentando che sono una figura ingombrante, chiacchierata, scomoda da mantenere in squadra. Nella nostra città c’è ancora un controllo coordinato della vecchia politica che tenta di incidere costantemente sull’opinione pubblica in modo plateale e globale, per prepararci a servire il “sistema” cosi, come esso ci vuole. Mantenere questo sistema significa omologare questa nostra città e lasciarla nelle mani di un potere marcio e corrotto con cui questa amministrazione sta facendo i conti. Questo è il filo conduttore che accomuna Carlo Zara, Gerardo Motta e il povero mantenuto di Stato che ci onora costantemente del proprio dileggio.


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