giovedì, Agosto 11, 2022

COMIZIO DEL SINDACO: C’E’ PIU’ ATTESA PER LA CICLOLONGA.

rappresentare quell’attesa felice, che giunge dopo un periodo nefasto della politica locale tra l’amministrazione e da chi per essa è stata suffragata. Un rilancio, in ogni direzione che la città di Battipaglia attendeva, ma che da molto tempo, è divenuta un borgo di periferia. Non facciamo piagnistei, né tanto meno è nostra intenzione alimentare il fuoco con la benzina, ma la tanto attesa pubblica esposizione del sindaco/a, ha un sapore acre al cospetto di un plebiscito che le ha consentito di ambire allo scranno politico più alto in città. Francamente non sappiamo cosa potrà esternare, né azzardiamo a probabili ipotesi su un comizio che certamente dovrà calare gli accenti sulle infinite rotture e fratture di un apparato politico che sostiene questa amministrazione, delle cui parti integre, non se ne conosce il principio. Gli ulteriori risvolti, conducono al definitivo strappo nel gruppo della maggioranza, tra Forza Italia, (i nuovi compagni) e Rivoluzione Cristiana, i quali, avrebbero firmato un accordo tra essi, su una condizione che vorrebbe l’azzeramento totale della giunta e ripartire daccapo. Sinceramente, senza nessuna presa di posizione, pare una soluzione attuabile, in considerazione di un consiglio comunale, che ha dovuto sudare freddo, in seguito alle vicende legate alla cronaca rosa ed a concorsi i cui esiti hanno portato alle dimissioni del vincitore. Caso più unico che raro. A parte il presidente del Consiglio Comunale, Falcone, (R.C.)che pare non sia dell’accordo tra Forza Italia e Rivoluzione Cristiana, altre componenti politiche, sono oramai in rottura definitiva col gruppo di maggioranza, che in pratica perde ulteriori pezzi strategici. Almeno 6. Storico quello di Antonio Sagarese, in lacerazione sin dai primi attimi di respiro e di vita con questa amministrazione. Prende quota una certa paura, che potrebbe portare al definitivo collasso politico e ad una crisi irreversibile . Sistemata la questione dell’ultimo assessore mancante, l’ottimo avvocato Francesca Napoli, le cui capacità politiche, umane e professionali sono indiscusse, resta da verificare la credibilità del gruppo politico di Fratelli d’Italia, divenuto oramai, un rottamaio sociale, i cui pezzi non sono più interfacciabili tra essi. Chiusa la sezione di Via Olevano, e prontamente riportata dalla stampa, eravamo stati accusati di iatture nei confronti del partito della ex camerata Meloni, quella che votò la legge Fornero, (alla faccia della nuova destra sociale) e che una nuova sede era già pronta nel centro cittadino, in quanto la stessa, era considerata fuori mano e dava poca visibilità al partito. Sappiamo altresì, che non vi sarà nemmeno la nuova sede o segreteria al centro cittadino. A quanto pare, anche il commissario di Fratelli D’Italia, avv. Vito Lupo, si sia messo da parte, a causa delle incapacità di organizzazione e dialogo all’interno del gruppo stesso, che nei fatti mai è nato. A parte la coesione tentata di Michele Gioia, che rimane ancora l’unico faro. Per chiudere è doveroso ritornare al comizio del primo cittadino previsto il 10 giugno. Vorremmo solo riportarle, se mai dovesse leggere questo articolo, che da opinioni diffuse in città e tra i suoi stessi elettori, molti avrebbero scelto, la domenica del ballottaggio, di rimanersene a casa o magari fare una capatina al mare, considerati i risultati scarsi della programmazione ed alla scarsa operosità, chiaramente palesata da una inadempienza politica che ha genuflesso le ambizioni di rilancio di una cittadina, (borgo di periferia), abbandonata a se stessa, e soprattutto sporca. Anche dopo le iniziative (pseudo) di consiglieri, che la domenica hanno fatto finta di pulire una strada e dimenticata nei giorni a seguire. Ma si, tanto a casa propria, si pulisce una volta sola. Caro Sindaco/a………….


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