giovedì, Maggio 19, 2022

EBOLI: Omaggio a Matilde Serao

“L’arte di vivere nel paese di cuccagna. Matilde Serao fra giornalismo, letteratura e…famiglia”. E’ questo il titolo dell’incontro che si svolgerà oggi 27 giugno, alle ore 19.30, presso il Castello Colonna, sede dell’Icatt- istituto a custodia attenuata per trattamento delle tossicodipendenze di Eboli. L’appuntamento si svolge nell’ambito de Le Notti Galeotte, progetto ideato e condotto dall’associazione Le Amiche Buongustaie, realizzato in sinergia con la direzione dell’Icatt e con il patrocinio del Ministero della Giustizia e della Città di Eboli. Si tratta di una ennesima occasione a finalità inclusiva dei detenuti, ospiti della struttura penitenziaria, scopo primario de Le Notti Galeotte, progetto che prevede una serie di attività in cui gli ospiti della casa di reclusione sono protagonisti attivi: laboratori di cucina, cene spettacolo, momenti dedicati al teatro e alla musica.  Stavolta gli ospiti dell’Icatt, quasi tutti provenienti dalla zona del napoletano, avranno l’opportunità di partecipare ad un appuntamento incentrato su Matilde Serao, voce narrante sempre attuale delle contraddizioni e della bellezza di questa città. A tracciare un profilo saranno Donatella Trotta, giornalista de Il Mattino, vincitrice del Premio di giornalismo “Matilde Serao” e autrice di numerose pubblicazioni in merito; Andrea Manzi, direttore del quotidiano La Città di Salerno; Antonio Manzo, inviato speciale de Il Mattino. Al tavolo della discussione, moderata dalla giornalista Silvana Scocozza, anche Carmen Autuori, presidente de Le Amiche Buongustaie; Rita Romano, direttrice dell’Icatt; il sindaco della Città di Eboli, Massimo Cariello.  Ad impreziosire la serata, gli interventi musicali tratti dal repertorio della canzone classica napoletana e i reading tematici a cura degli ospiti dell’Icatt. I detenuti, infatti, saranno anche materialmente artefici del buffet a conclusione del dibattito, a base di pietanze tipicamente partenopee, realizzate sotto la guida esperta de Le Amiche Buongustaie, nel corso del laboratorio denominato “La cucina del cuore”. Musica, letture, gastronomia ma anche fotografia: allestita per l’occasione la mostra di Giuseppina Pepe, con reinterpretazioni di immagini d’epoca, relative a Napoli, agli usi e costumi dei suoi abitanti al tempo di Matilde Serao. “Con questo incontro si vogliono accendere i riflettori sul lato squisitamente femminile di Matilde Serao, che dai suoi estimatori e non solo viene affettuosamente chiamata Donna Matilde”- spiega Carmen Autuori- “Partendo da uno dei suoi scritti più conosciuti e rappresentativi. Abbiamo scelto “Il paese di cuccagna” con la consapevolezza che, oltre ad essere un atto di denuncia della scrittrice sulle condizioni del popolo napoletano, sia anche una preziosa testimonianza e una copiosa fonte da cui attingere per la conoscenza della storia e delle leggende napoletane”. 


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