Impianto di compostaggio, l’opposizione all’amministrazione Francese ricostruisce l’iter documentale che ha portato alla definizione del mega progetto industriale. Il documento, presentato nella conferenza dei capigruppo al consiglio comunale, porta le firme di Gerardo Motta, Alessio Cairone, Luisa Liguori e Renato Vicinanza. Una vera e propria cronistoria dei fatti amministrativi, che a quanto appare l’esecutivo Francese non poteva non conoscere. L’opposizione, infatti, pone in evidenza delle date importanti, in particolar modo quella del primo agosto del 2016 quando i Comuni interessati vengono invitati a presentare le dovute osservazioni sulla costruzione degli impianti di compostaggio. Stranamente il comune di Battipaglia non fa alcuna osservazione, pertanto, se non v’è stata negligenza politica-amministrativa, v’è stato sicuramente l’interesse a sposare il mega progetto sullo smaltimento dei rifiuti organici. Tanto è vero che l’opposizione sostiene: l’amministrazione Francese non poteva non sapere anche perché della questione nei primi mesi del 2017 ne avevano parlato tutti i mezzi di comunicazione provinciali e nazionali. Si legge inoltre, sempre nel documento, che sia il consigliere provinciale Angelo Cappelli (maggioranza Francese) che Gianluca Di Giovanni (Etica del Buon Governo), nominato nell’Ato, non potevano non sapere.









