“Preso atto dell’assenza continua della prima cittadina, nelle sedi istituzionali, mi rendo disponibile ad una eventuale occupazione di un ruolo nelle sedi stesse, per dare un contributo utile, a quella politica che da troppo tempo è avulsa dalla realtà e dalla nostra città”. Così esclama il Dottore Commercialista, Carmine Martino, professionista battipagliese, da tutti conosciuto, il quale, assistendo al declino inesorabile di Battipaglia, si è offerto “provocatoriamente”, ma con zelo e abnegazione, come componente umana e politica alle possibili risoluzioni di una città, che dal lontano 1929, ovvero dopo il commissario Alfonso Menna, vive senza dubbio alcuno, la sua parte più buia della recente storia. Martino incalza ancora, sostenendo che “gli impegni del primo/a cittadino/a, essendo molteplici e variegati, e vista la sua assenza dalla sede municipale, con gettoni di presenza in maniera saltuaria, ha forse determinato uno scempio, che francamente nessuno si aspettava”. Il dottore Martino, raccogliendo il malumore dei propri concittadini, fa leva su una classe politica che sino a questo momento storico non ha saputo proporre iniziative affinché vi fosse una ripresa. “L’invito è rivolto a tutti i cittadini, professionisti, imprenditori, impiegati, lavoratori di ogni genere, che hanno a cuore la ripresa della città. “Mi farò promotore di una riunione pubblica a stretto giro su di un programma fattibile, sul futuro della nostra città. Mi auguro -chiude Martino – che i cittadini abbiano compreso quanto accaduto e che in un futuro immediato non ripercorrano le stesse strade, allorquando, attori consumati, usati e riusati dalla politica, facciano ancora presenza con i loro volti, su manifesti elettorali a scandire candidature, delle quali la città ed i cittadini sono stanchi e ne hanno le scatole piene”.











