Battipaglia. Motta e Bovi fuoco incrociato sul discorso del neo assessore ex Pd

Consiglio Comunale al vetriolo quello di ieri sera. Fuoco incrociato sul neo assessore della Giunta Francese, già segretario del Partito Democratico. Davide Bruno si presenta all’assise con un discorso quasi esclusivamente d’indirizzo politico. Gerardo Motta, capogruppo di Speranza per Battipaglia, sarcasticamente parla del nuovo sindaco della città di Battipaglia. “Con questo intervento di Bruno, con contenuti esclusivamente politici, ha dettato le nuove linee programmatiche dell’Amministrazione, scavalcando la dottoressa Francese.  Pertanto, ha letteralmente bocciato i 2 e anni e mezzo di governo Francese, relazionando su una miriade di tematiche che, a  suo dire dovranno essere affrontate, perché fino ad oggi non governate”. L’imprenditore battipagliese ha affermato che il neo assessore non è credibile perché è passato da una parte all’altra dello schieramento. Questo prova che già nel 2016 ha svolto un ruolo contrario agli indirizzi del Partito Democratico. Motta fa anche registrare alla sindaca che ormai non si capisce più nulla nella maggioranza in quanto c’è chi entra e chi esce con una facilità impressionante. “Avete cambiato una decina di assessori in un paio d’anni di governo, non si capisce chi entra e chi esce dalla maggioranza. Siete praticamente alla frutta, tutto ciò in danno di Battipaglia; in circa tre anni non avete concluso un bel nulla, solo chiacchiere, solo tanti sterili e strumentali annunci patetici”. Egidio Mirra ribadisce che il partito democratico è all’opposizione dell’Amministrazione Francese, nulla a che spartire con la nomina assessorile in capo all’ex segretario cittadino. “Scelta personale non condivisa, pur rispettando le ambizioni del neo assessore”. Su posizioni di contrasto è sicuramente Pino Bovi, consigliere comunale e capogruppo di Cecilia per Battipaglia. “Come si fa a dire che s’è diventati civici e che non è una giunta di centro destra quella eletta alle scorse elezioni. Non so come si potrebbe qualificare chi dichiara di non avere più la tessera di partito, che è andato a votare le primarie del Pd solo 8 giorni fa e viene nominato assessore civico. E’ stucchevole negare un cambio di casacca in corsa d’opera, per quanto mi riguarda è trasformismo non condivisibile. Il progetto politico originario di questo schieramento era ben altro”. Bovi infine fa un esempio molto pregnante rivolgendosi al parlamentino cittadino ed in particolare alla prima cittadina: “immaginate che Renzi, ex segretario nazionale del Pd, non si rinnovasse più la tessera e l’attuale Governo (Lega e M5S) lo nominerebbe ministro della Repubblica. Credo che suonerebbe come un atto politico poco edificante, siamo su scale diverse: ma questo è”.       


Articoli simili

SEGUICI

20,586FansMi piace
5,797FollowerSegui
1,100IscrittiIscriviti

Ultimi articoli