Si è svolta martedì 9 aprile, a cura dell’Associazione Battipaglia Nostra, Movimento Italia Meridionale, Ordine Futuro e del Circolo Proudhon Salerno, la commemorazione del cinquantesimo anniversario della rivolta di Battipaglia. Toccante è stato il ricordo di Teresa Ricciardi e Carmine Citro in Piazza Aldo Moro e Via Rosselli, con un momento di raccoglimento e preghiera officiato da Don Vincenzo Sirignano, parroco di Santa Maria della Speranza, alla presenza di numerosi cittadini. A seguire si è svolto, nel salotto comunale, il convegno sul 9 Aprile 1969, moderato da Luca Lezzi del Circolo Proudhon Salerno, con l’intervento del Prof. Vincenzo Campagna del Movimento Italia Meridionale, testimone diretto e parte attiva di quella tragica giornata ed autore del libro “la rivolta di Battipaglia”; con l’intervento di Mario Pucciarelli di Ordine Futuro che ha posto l’accento sul fatto che la rivolta di Battipaglia sia stata una rivolta di Popolo scevra da qualsiasi connotazione politica. Gianni Corizzo, dell’associazione Battipaglia Nostra, ha messo in luce il motivo delle chiusure del tabacchificio e zuccherificio di Battipaglia nel 1969 a causa delle direttive comunitarie della Cee, evidenziando la risposta perentoria dello Stato, allora proprietario della sua Sovranità, alle istanze del Popolo di Battipaglia in termini di investimenti ed occupazione dopo la protesta del 9 aprile.









