Sono quasi 38 milioni di Euro le somme del Comune che non potranno essere pignorate dai creditori nel secondo semestre del 2019, come stabilito dall’ex art. 159 del Tuel. L’ha deliberato l’esecutivo Francese lo scorso 6 giugno in quanto dovranno essere utilizzate per i seguenti servizi: Euro 5milioni e duecentomila per le retribuzioni al personale dipendente; Euro 2milioni e duecentomila, per rate di mutui; Euro 10milioni e novecentomila per servizi connessi agli organi istituzionali (E.650mila), servizi di amministrazione generale (E. 2milioni), servizi connessi all’ufficio tecnico comunale (E. 350mila), servizi anagrafe, stato civile, leva, statistica (E. 950mila), servizi d’istruzione: prescolastica (E.120mila), servizi di istruzione: altri di istruzione non universitaria (E. 255mila), servizi si istruzione: servizi ausiliari all’istruzione (E. 410mila), servizi di istruzione: diritto allo studio (E. 180mila), servizi viabilità (E. 710mila), servizi di protezione civile (E. 20mila), servizi di nettezza urbana (E. 4milioni cinquecentomila), fondo di rotazione per assicurare la stabilità finanziaria degli enti locali, impignorabile ex art. 243 – quinquies del Tuel, Euro 9milioni e 300mila, anticipazione di cassa ex art 243 – quinquies del Tuel, impignorabile ai sensi del comma 2 del citato articolo (E. 10milioni e 100mila).










