martedì, Agosto 9, 2022

Battipaglia. Mirra: fallimento della Francese, sfiducia in Consiglio

Egidio Mirra sfiducia la sindaca in Consiglio Comunale. La mozione sarà presentata mercoledì prossimo in Consiglio Comunale. Una decisione maturata dal consigliere di minoranza a seguito del rogo dell’immondizia di sabato scorso, evento ritenuto l’apice della cattiva amministrazione di Cecilia Francese.  Non solo, le prime dichiarazioni della sindaca durante l’incendio hanno ancor di più provocato Egidio Mirra. “Il rogo d’immondizia ci ha mosso tutti a una legittima indignazione, ma un amministratore deve prendersi il tempo di riflettere, misurare le parole, proporre soluzioni, tanto più quando la situazione è grave. Credo – tuona Egidio Mirra – sia giunto al pettine un nodo che non possiamo più ignorare, visto che non siamo riusciti a scioglierlo. L’ennesimo nodo di tre anni che ci sembrano lunghi un secolo, per la mole di problemi insoluti che abbiamo accumulato. Ci ritroviamo una Battipaglia più invivibile, ma fosse solo quello. Ci ritroviamo una Battipaglia – continua Mirra – senza testa, senza guida, con una classe dirigente che letteralmente brancola nel buio della propria inconsistenza. E se finora abbiamo mostrato verso la sindaca Francese un atteggiamento responsabile, che ci ha portato a non fare gesti inconsulti come in presenza di una persona sospesa a un cornicione, è ora di prendere atto e di cambiare atteggiamento, perché la nostra posizione non sia vista come complicità né, peggio, come assenso. Non possiamo portare sulla coscienza atti gravi e pregiudizievoli come il rogo delle balle, per timore di aprire una crisi istituzionale: la crisi è ormai di tutta la città.  Ecco perché il 7 agosto in Consiglio Comunale – conclude Mirra – sarà presentata una mozione di sfiducia alla Sindaca Cecilia Francese. La sfiducia a questa amministrazione vuole essere un gesto di coraggio e di chiarezza. Prendere atto del fallimento di una esperienza amministrativa partita in cavalleria e finita nelle sabbie mobili è doveroso innanzitutto verso la nostra coscienza di cittadini battipagliesi, ed è il necessario, doloroso passaggio per aprire una fase nuova dove ogni steccato salti, oggi appartenenza sia messa da parte per un’alleanza a 360 gradi con chi avverte il momento cruciale che vive la nostra città, in bilico su un crinale pericoloso, e sappia rinunciare per i prossimi cinque anni a ogni egoismo e a ogni ideologia. Cinque anni per un piano di ricostruzione amministrativa, civica e morale della nostra città”.


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