sabato, Maggio 28, 2022

Battipaglia. Petrone: sui rifiuti polpetta avvelenata dell’assessore Bruno

Cucco Petrone di Battipaglia dice, fattore di pressione con polpetta avvelenata. Una delibera che revoca il divieto di insediamento di aziende insalubri in località Spineta varato nel 2005 dall’esecutivo presieduto dall’ex primo cittadino Alfredo Liguori.  In quell’area si prevedeva la costruzione di un “parco fluviale”. Chi opera, pertanto, in questa zona è abusivo (e “sanabile” solo dopo 5 anni). “Cosa è scritto nella delibera del “fattore di pressione”? – spiega Petrone da un lancio su facebook – Che le aziende che la Regione autorizza debbono essere “nei limiti dei quantitativi attualmente aurorizzati” ed allocate o in zona ASI o in zona D2 Spineta. Cioè RIMUOVE il divieto introdotto nel 2005 da Liguori. Al punto che nella delibera si ordina all’ufficio tecnico di riscrivere (per la Spineta) le Norme Tecniche Attuative”. “Perché lo fanno? – Si interroga uno degli esponenti del comitato Battipaglia dice No – Che bisogno c’era di parlare esplicitamente della D2 Spineta? Perché togliere quel divieto? Quali interessi ci sono dietro all’abolizione del vincolo in quell’area? I consiglieri comunali di opposizione chiederanno di cancellare quella parte dalla delibera. Benissimo. Speriamo bene”. Cucco Petrone si chiede se il sindaco sapeva o non sapeva. Se c’è buona fede da parte di Cecilia Francese: “revocasse immediatamente l’assessore Bruno dalla carica poiché ha infilato, nella delibera fattore di pressione, una polpetta avvelenata. Infatti, mentre dice di voler “fermare le industrie che trattano rifiuti”, regala un pezzo di territorio a questi signori. O Davide Bruno – conclude Petrone – spiegasse cosa c’è dietro o la sindaca lo cacci SUBITO diversamente Cecilia Francese sapeva ed era complice”.


Articoli simili

SEGUICI

11,542FansMi piace
79FollowerSegui

Ultimi articoli