Il trenta ottobre di dieci anni fa un male strappava all’affetto dei suoi cari e della comunità salernitana l’avv.to Giuseppe Tedesco. La poliedricità della personalità, il variegato impegno nella vita civile, politica e sociale, le straordinarie doti umani rendono difficile ricordarlo in questa triste ricorrenza, che non passerà inosservata a chi ha avuto l’occasione di incontrarlo, conoscerlo ed apprezzarlo in quanto il Consiglio Comunale del Comune natio, Giffoni Sei Casali provvederà ad intitolare a suo nome una piazza. Felice la scelta nel borgo natio a pochi passi dall’abitazione dell’avv.to Tedesco nei pressi della Chiesa di Maria SS. delle Grazie: è il tributo dei suoi concittadini verso Chi non ha mai rinnegato il sito natio, di cui andava fiero ed orgoglioso. In questo borgo sono maturati quegli ideali semplici quanto profondi che ispireranno la sua esistenza, cominciando a calcare la scena politica in Consiglio Provinciale in rappresentanza delle popolazioni picentine. Sarà in prima linea fin quando la politica manterrà la caratteristica di servizio, stimato e rispettato dai compagni di partito e gli avversari politici. Seguì nell’avvocatura gli insegnamenti di Alfredo De Marsico, raggiungendo un ruolo di prestigio nell’avvocatura salernitana con la stima dei colleghi, dei magistrati e dei clienti. Peppino Tedesco è uomo autentico e dà sfogo alla sua passione: l’amore per il calcio. Questa passione con quella della sua terra durante la collaborazione legale con Michele Gagliardi lo avvicina alla Salernitana. Quando i granata finiscono in serie “C” Egli prende in mano le redini della società per quattro anni come commissario straordinario, sfiorando la promozione e conquistando il trofeo “Beretti”. Forse l’anniversario oltre ad essere ricordato con l’intitolazione della piazza il 3 novembre prossimo nel borgo natio avrebbe dovuto avere una location di maggior risonanza a Salerno, dove il ricordo della sua umanità resta nell’animo e nel cuore di chi lo ha conosciuto.











