Salerno. I delegati Rsu e Rsa Sanità denunciano: a Napoli manager dadaisti

A Napoli in alcune aziende sanitarie i manager sono dadaisti nella gestione della complessità del settore per quanto attiene le forme di reclutamento. E’ questa l’accusa dei delegati Rsu / Rsa dell’Asl Salerno e dei delegati dell’azienda ospedaliera Salerno. “Sconcertante quello che accade al Cardarelli di Napoli: Longo non perde occasione per dimostrare tutta la sua inconsistenza, pavidità e incapacità nel gestire la complessità del settore sanitario. Di fronte a migliaia di cittadini napoletani in graduatoria si ostina a non concedere i nulla osta per coloro che con contratti a tempo determinato in altre ASL potrebbero avvalersi della possibilità di vedersi trasformati i contratti e liberare posti per lo scorrimento delle graduatorie e poter arruolare addirittura persone che non hanno nessun rapporto di lavoro e pertanto disoccupati. L’assurdità della scelta, da ultimo, potrebbe determinare che operatori dalla Puglia con contratti a tempo determinato siano costretti a venire in regione e togliere possibilità a cittadini campani di essere reclutati e poter lavorare nella propria terra. Il bloccare le possibilità di convenzionarsi – continua il comunicato stampa –  con le graduatorie da parte di operatori che lavorano a tempo determinato in altre ASL della Campania e su tutto il territorio nazionale mostra effettivamente la superficialità con cui si gestisce un’Azienda Sanitaria,con cui non si valorizza il personale che ha operato in altre Aziende per oltre due anni, con cui non si ha la forza di dimostrare la propria autonomia e capacità manageriale. La nostra paura è che la maggior parte dei manager delle Aziende Sanitarie della Campania si sia coalizzata per denigrare, screditare e delegittimare il Presidente De Luca ammantandosi di norme di legge per loro illegittime, ma che vengono applicate su tutto il territorio nazionale a tutela e salvaguardia dei livelli assistenziali e della qualità prestazionale in ogni ente. Noi non possiamo fare altro che invitare ad un intervento il Governatore che tanto si è prodigato sul settore in questi anni, per fare sintesi su queste questioni, altrimenti dobbiamo immaginare che i manager che lui ha nominato siano i suoi principali nemici e principali fautori della confusione allo stato imperante nel servizio sanitario regionale. Inoltre è altrettanto sconcertante e assurdo quello che accade nella ASL di Napoli 1 Centro per cui il Direttore Generale Verdoliva nel concedere i nulla osta ai trasferimenti li proroga a scadenza bimestrale (settembre/novembre/gennaio 2020) incurante del fatto che i lavoratori sono stati costretti a farsi le ferie e, viste le lunghe distanze, a lasciare gli appartamenti, per cui costretti a viaggi chilometrici per ottemperare ad una disposizione assurda. Siamo – conclude il comunicato dei delegati Rsu/Rsa Asl Salerno e Azienda Ospedaliero Universitaria Salerno – ormai alla frutta, il complesso Sistema Sanitario Regionale Campano non può essere gestito da questi manager intolleranti dei bisogni dei lavoratori, ma soprattutto incapaci di gestire il Sistema Sanitario Regionale”.


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