Battipaglia 1929 ricorda il terremoto del 23 novembre 1980

Trentanove anni fa, alle 19,34 la terra tremò per novanta secondi, che sembrarono un’eternità per coloro che conservano nel cassetto della loro memoria quegli attimi: furono cancellati interi centri abitati, le vittime furono 2.914, i feriti 8.848 ed oltre duecentottamila persone persero il bene primario della casa. L’epicentro fu tra Conza della Campania e Castelnuovo di Conza ad una profondità di 30 chilometri ed un’intensità di 6,5 della scala Richter. Concause dell’evento naturale furono le condizioni del patrimonio abitativo ed il ritardo con cui si mosse la macchina dei soccorsi. Anche Battipaglia registrò danni a molte abitazioni, gli abitanti passarano notte fuori di casa e si spinsero verso la litoranea. La lezione non fu,però, vana in quanto oggi abbiamo una struttura per l’emergenza, che in tantissime occasioni, si è rivelata efficiente e tempestiva, salvando vite umane ed evitando danni ingenti: la PROTEZIONE CIVILE. Soltanto dopo il sisma il Parlamento si decise a varare una legislazione specifica che prevede accorgimenti e tecniche per la realizzazione di fabbricati in zone dove in passato si sono avute scosse ed identificate, quindi,come zone sismiche. Il ricordo di quei giorni drammatici deve vale ancora oggi come monito per frenare la corsa a guadagni illeciti dell’uomo.


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