La Fondazione intitolata all’adolescente volata tra gli angeli all’età di tredici anni, già riconosciuta venerabile ed in procinto di varcare la soglia dell’empireo dei Santi, in collaborazione con l’Associazione “Medici con l’Africa” ottengono un lusinghiero risultato per la loro fattiva ed operativa presenza in quel continente attraverso l’ìintesa stipulata con l’Università degli Studi di Siena. Finora era stata realizzata ed attuata l’intesa con l’Università degli Studi di Salerno per borse di studio trimestrali per giovani ostetriche al termine di un percorso universitario conclusosi con il diploma di laurea: infatti dopo Matilde Faggiano e Maria Chiara Mauriello fra qualche mese partte la terza laureata che, nel segno di Trotula de Ruggiero, prima donna della gloriosa Scuola Medica Salernitana, si reca in Etiopia per offrire competenza e generosità alle popolazioni di quello Stato nell’affrontare e vincere la battaglia per debellare il triste primato di mortalità da parte della donna e dei bambini nel primo mese di vita. Il legame con la Facoltà di Ostetricia è forte per la continua e costante collaborazione tra la famiglia Ferri e la dr.ssa Rosa Rita Oro, storica direttrice della Scuola Ostetrica dai tempi dell’istruzione regionale all’attuale corso di laurea. L’iniziativa delle borse di studio è al momento al vaglio della Facoltà di M;edicina con annesse Scuole di Specializzazioni dell’Università di Salerno. Intanto la Facoltà di Scienze politiche dell’Università toscana di intersa con la Fondazione offrono a giovani laureati la possibilità di verificare sul campo la predisposizione per la carriera diplomatica attraverso un soggiorno in terra d’Africa per conoscere da vicino realtà, di cui spesso giungono notizie romanzate. La permanenza in quelle plaghe consentirà di scegliere in via definitiva l’indirizzo postlaurea da seguire. Un nuovo tassello si aggiunge al binomio tra giovani e volontariato in terra d’Africa con la protezione del piccolo “giglio” dell’Irpinia.










