In un’azione di sinergia armonica tra l’amministrazione comunale di Salerno, guidata da Vincenzo Napoli e le strutture operative dell’Azienda Sanitaria Locale di Via Nizza, guidate dal direttore generale, dott. Mario Jervolino sono in corso e seguiranno nei prossimi giorni interventi di lavaggio con disinfettante da parte di Salerno pulita e disinfestazione da parte di ditte specializzate. Stamattina un mezzo polifunzionale della Protezione Civile ha provveduto al lavaggio ed alla pulitura esterna del Palatulimieri, la struttura che in questo periodo emergenziale è stata individuata come sede di accoglienza dei senza fissa dimora. Stasera dalle ore venti all’una saranno interessati alle operazioni di disinfezione i seguenti rioni: Giove, Fratte, Brignano, Matierno, Pastorano, Ogliara e Sordina; domani nelle stesse ore sono interessati i rioni Scavata Case rosse, zona industriale, litoranea, Fuorni, Monticelli e tutta la zona industriale sino alla foce del fiume Irno. Il programma del giorno 23 interesserà la zona occidentale della città ed i rioni Irno, Carmine e centro. Entro la fine del mese hanno assicurato all’ASL che tutti i comuni della provincia saranno sottoposti ad accurata disinfestazione. Continuano, però, da alcune strutture sanitarie a giungere proteste sulla mancata provvista di materiali necessari per gli operatori; tra esse l’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, che, oltre a fregiarsi di aver dato vita all’ospedale più vecchio della penisola(il San Giovanni di Dio nel 1183 ) sembra diventare museo di inefficienza per la struttura pre-triage non ancora attiva, ma in bella mostra tra i viali della Scuola Medica Salernitana. Speriamo che qualcuno batti un colpo e rassicuri la popolazione salernitana ed il suo vasto bacino di utenza.











