domenica, Febbraio 25, 2024

Una torta con 837 candeline per l’ Azienda Universitaria di Salerno

Una pergamena custodita nell’archivio della nostra Archidiocesi, seppur in non eccellente stato di conservazione,suggella la data di nascita 837 anni fa del primo ospedale non religioso della città di Salerno con la cessione di spazi tra la chiesa di San Giovanni in località Fusandola in cambio del tempio dedicato a Santa Maria ed un gruppo di case nel vicolo di Santa Trofimena all’ingresso del rione delle Fornelle tra l’Arcivescovo di Salerno ed il ricco funzionario del regno Matteo d’Aiello.

Essa confuta la tesi che l’ospedale S.Maria nuova di Firenze sia il primo “laico” della penisola, essendo stato fatto erigere nel 1288 da Folco Portinari, il padre di Beatrice, la donna amata da Dante. La data della pergamena,infatti,è inoppugnabile e pur in carenza di prova cronologica dell’apertura dell’ospedale, essendo Matteo d’Aiello morto nel 1193,la realizzazione è stata completata prima. La tradizione vuole che il primo sito era tra via Portacatena, vicolo Santa Trofimena, la piazza dedicata al benefattore e via Fusandola nella parte ovest della città.

L’antica costruzione resistette per otto secoli, subendo danni irreparabili soltanto con l’alluvione del 1954. Intanto per volontà testamentaria del marchese Ruggi d’Aragona nel 1873 veniva eretto in città un secondo ospedale; nel 1903 il prefetto avviava il processo di unificazione dei due ospedali, che si completava con la deliberazione del 26 aprile 1907: nascono così gli Ospedali Riuniti di Salerno. L’11 gennaio 1923 gli OO.RR. occupano la storica sede di Via Vernieri. Diventano ente ospedaliero generale regionale con la riforma degli enti ospedalieri con una serie di sedi staccate al palazzo Cascavilla, Torre Angellara, ospizio marino, Villa Laura e Curteri di Mercato San Severino; con la riforma della l.833/1978 sono presidio dell’Unità Santinaria Locale n. 53, ma intanto hanno trasferito l’attività sanitaria nel presidio in località San Leonardo. Nel 1995 diventano azienda di rilievo nazionale con gestione autonoma rispetto l’attività territoriale ed, infine,nel 2008 diventa Azienda Universitaria, completando l’idea ciclo storico partito nel Medio Evo con la Scuola Medica Salernitana.


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