sabato, Ottobre 31, 2020

Battipaglia. Lettera del cittadino Bruno Lanza: “Municipio in decadenza”

Lettera di un cittadino di Battipaglia.

Dall’enciclopedia Treccani: municìpio s. m. [dal lat. municipium, comp. di munia «doveri» e tema di capĕre «assumere»]. 

Doveri e assunzioni di responsabilità. Questo recita la Treccani riguardo al  suo significato, per cui, di conseguenza, governare un municipio significa proprio dovere e assunzione di responsabilità, oltre agli onori nell’esercitare il ruolo di Sindaco.

Le condizioni della nostra cittadina sono note a tutti, nel bene e nel male, quindi è inutile continuare a suonare l’inno della nostra città con le solite note stonate. Io non conosco a fondo quello che sono i fatti e gli atti politici, congiunti, di questi ultimi anni di amministrazione comunale ma ne conosco sicuramente gli effetti. E non sto qui a puntare il dito verso nessuno, elencando le note stonate del nostro vivere civile battipagliese, perché non ho appartenenze politiche territoriali se non quelle della sana ragione e il diritto di vivere in una cittadina che sia degna di tale definizione. Pago sempre volentieri le tasse e pretenderei che tali tributi venissero gestiti e mi venissero resi, almeno in parte,  in termini di servizi, dignità e decenza cittadina. Quindi, dico solo che, percorrendo le strade del centro e di tutti i nostri quartieri periferici, non riesco a trovare uno, che sia un solo angolo dove si possa dire: “Questo è un posto decente, di una città decente, dove è giusto che io pago le tasse”!. E posso serenamente affermare che non c’è una sola cittadina, in tutta la piana del Sele che, in questi ultimi vent’anni, dal punto di vista di crescita economica e di servizi civici, sia peggiore della nostra Battipaglia.

Salerno, Eboli, Pontecagnano, Agropoli, Capaccio, Bellizzi, si trovano in situazioni certamente migliori: strade più curate e pulite, crescita di quartieri periferici, nuove piazze, spazi verdi, più strutture sportive pubbliche, piste ciclabili, verde pubblico curato e custodito. A Battipaglia, dove si potrebbe liberamente girare in bicicletta, visto l’intero territorio completamente piano, liberando le strade dell’intenso traffico di auto e invece zero piste ciclabile, se non un centinaio metri di ridicolo percorso a via Serroni.

Invece, mi ritrovo a passeggiare sui marciapiedi, in pieno centro, dal fondo completamente dissestato e pieno di urine ed eiezioni di cani; non c’è un solo giardino con un filo di verde, nemmeno quelli con impianti di annaffiatura, rifatti appena qualche anno fa, tutti fuori uso e non se ne capisce il perché. Piazza Madonnina (ufficialmente Piazza Amendola) con mattonelle altalenanti, sollevate dalle radici degli alberi, mai sistemate, Via Italia con fontane antistanti l’edificio comunale, dismesse e colme di rifiuti, Piazza della Repubblica alla stessa stregua. Erbacce lungo i marciapiedi e nelle stesse aree verdi. Strade periferiche, meno frequentate, diventate vere e proprie discariche, con rifiuti di tutti i generi abbandonati da incivili cittadini, dove però non si fa assolutamente nulla per contrastarne il fenomeno; basterebbe una sola telecamera dal costo di pochi euro, che porterebbe nelle casse del comune molte migliaia di euro, frutto di salate multe, secondo quanto prevede la legge, per questi malfattori, delinquenti cittadini. Fondi stradali cosparsi  di buche e marciapiedi dissestati, in tutta la città. Tutta l’estate non si è mai pensato di effettuare un lavaggio, di strade e/o marciapiedi, ormai ad appannaggio di diverse uscite giornaliere di cani da passeggio, disseminati, purtroppo, dalle loro deiezioni e pipì. E non che io ce l’abbia con i cani, se non con alcuni incivili accompagnatori che li lasciano defecare liberamente. E’ giusto dire anche che la maggior parte di essi, grazie a Dio, ne raccolgono, puntualmente, gli escrementi riponendoli  negli  appositi contenitori. Contenitori però mai lavati e disinfettati. Non parliamo poi dei nauseabondi miasmi provenienti dall’area di stoccaggio dei rifiuti, per fortuna non più costanti come qualche anno fa, ma frequenti nelle prime ore del mattino. Altra nota dolente è tutto l’arco collinare a ridosso della città, martoriato da cave senza fine, che hanno ridotto l’intero panorama a una desolante cartolina di insanabile devastazione ambientale. Sì, lo sappiamo, i permessi non sono di competenza del Comune, ma è pur vero che si è fatto nulla per limitare questa grossa piaga al nostro territorio. E non si è fatto nulla neanche nel fare un minimo di pressione, presso gli organismi competenti, che imponesse alle stesse ditte di estrazioni di risanare e riqualificare le aree abbandonate, dovuto per legge.

Però poi mi verrebbe da pensare che forse la Sindaca e gli amministratori di questa città abitano presso altre località e poi, troppo impegnati per farsi un giro per la città per rendersi conto di quanto fin’ora annotato, se non in occasione delle processioni e delle manifestazioni carnevalesche. Peccato che siano a ricorrenza annuale, perché solo in quelle occasioni si vede un’attenta pulizia e lavaggio dei percorsi stradali. Ma poi, mi chiedo se  almeno intorno al palazzo comunale passeranno mai.. Secondo me, no, e non solo loro, ma nessun vigile o direttore sanitario, né un responsabile di Alba Nuova, insomma nessuno che sia minimamente responsabile della pulizia e della dignità di questa cittadina. Vi starete chiedendo cosa io voglia dire: “nulla”. Vi mostro alcune foto di aree, inerenti il “Municipio”. Entrambe del complesso comunale che si affaccia a Via Gramsci, con tanto di locali e Pab di fronte e a pochi metri dall’unica area pedonale di Via Italia. Una è la discesa nei garage del comune, credo inattivi, e l’altra è uno dei portici chiusi, sotto il colonnato.  Giudicate voi stessi. L’unica cosa che vi risparmio è il puzzo, che le foto non riescono a trasudare dall’immagine, vi assicuro che è da vomito. E questa volta non sono responsabili i cani, ne alcun animale minore, ma l’animale “uomo”, che probabilmente dopo aver bevuto alcune pinte di birra, va a svuotare la vescica proprio lì, sotto il portico del comune. E, purtroppo, nessuno mai si cura di far ripulire di tanto in tanto. Basterebbe aprire una finestra degli uffici comunali per rendersene conto ma, ahimè, troppo impegnati a lavoro, Sindaca e tutti i suoi collaboratori. La cosa drammatica è che lì sotto neanche piove e mai pioverà.

Bruno Lanza


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