venerdì, Ottobre 23, 2020

Eboli. Arresto Cariello, tutte le accuse della Procura

Il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Salerno ha dato esecuzione ad un’Ordinanza emessa dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura della Repubblica. Cinque le misure cautelari nei confronti di: arresti domiciliari per Massimo Cariello, sindaco ed assessore all’urbanistica del Comune di Eboli.  Interdizione temporanea dai pubblici uffici (12 mesi) per: Barrella Giuseppe (Resp. Area P.O. Urbanistica Edilizia Ambiente comune di Eboli); Sorrentino Francesco (direttore, settore Area Amministrativa del Comune di cava dei Tirreni, nonché componente della commissione del concorso pubblico per esami per il reclutamento di n. 10 unità di istruttore direttivo amministrativo indetto dal Comune di Cava dei Tirreni e direttore generale del Consorzio farmaceutico di Salerno; Sasso Annamaria, presidente della commissione esaminatrice della procedura selettiva per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di due posti di educazione di asili nido bandito dal Comune di Eboli; Vincenzo D’Ambrosio, presidente della commissione esaminatrice della procedura selettiva per titoli ed esame per la copertura a tempo indeterminato di due posti di educatore di asili nido, bandita sempre dal Comune di Eboli. Agli indagati sono contestate le accuse, a diverso titolo, i reati di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, abuso d’ufficio, rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio e falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità. Secondo la tesi accusatoria della Procura della Repubblica della Repubblica si sarebbero sviluppati una serie di episodi corruttivi nei Comuni di Eboli e Cava dei Tirreni. In particolare, le persone indagate, in cambio di varia natura, avrebbero condizionato l’esito di concorsi pubblici indetti dai due Enti locali. Sotto indagine le prove selettive per due posti a tempo indeterminato di educatore di asili nido da parte del Comune di Eboli e quella per il reclutamento di 10 unità di istruttore direttivo amministrativo, indetta dal Comune di Cava dei Tirreni.  La Procura della Repubblica ritiene che, nel caso del concorso bandito dal Comune di Eboli, il sindaco Cariello avrebbe  concordato l’ordine della graduatoria con D’Ambrosio (presidente) e Sasso (membro della commissione). Ciò, sempre secondo le accuse della Procura, favorendo l’assunzione, come educatore di asilo nido, di un candidato a lui vicino. In cambio dell’attribuzione al soggetto segnalato di un punteggio utile, i due componenti della commissione – entrambi dipendenti comunali – avrebbero ricevuto dal sindaco la promessa di incarichi più importanti e gratificanti nell’ambito dello stesso Comune di Eboli. Nel concorso indetto dal Comune di Cava dei Tirreni (per l’assunzione n. 10 unità di istruttore direttivo amministrativo), invece, sempre – secondo l’accusa della Procura della Repubblica – il Sindaco Cariello, avrebbe ancora una volta per agevolare un candidato a lui vicino, chiesto ed ottenuto di conoscere preventivamente gli argomenti della prova d’esame ad un componente della commissione esaminatrice, il funzionario del Comune di Cava dei Tirreni Francesco Sorrentino. Quest’ultimo, sempre secondo le accuse della Procura della Repubblica, avrebbe preteso come contropartita che il sindaco Cariello si impegnasse ad evitare la nomina si un soggetto a lui non gradito a Presidente del Consorzio Farmaceutico di Salerno. Nel corso delle indagini, inoltre, sempre secondo le indagini della Procura della Repubblica, il sindaco Cariello, con il contributo del funzionario Giuseppe Barrella, avrebbe rilasciato dei permessi autorizzativi illegittimi a due imprenditori, realizzando un impianto industriale nella zona agricola della Piana del Sele, sottoposta a vincolo paesaggistico. In cambio, secondo le accuse della Procura, i due imprenditori si sarebbero prestati alle richieste del sindaco di concedere dei fondi ad alcune associazioni che, ad Eboli, avrebbero organizzato eventi e manifestazioni patrocinate dal Comune. Sequestro preventivo anche per la struttura di proprietà della Alphacom Italia srl.

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