martedì, Agosto 3, 2021

Salerno, McDonald’s premia un dipendente con una borsa di studio

Premiato a Salerno un giovane studente, dipendente del ristorante presso il Centro Commerciale Maximall di Pontecagnano, con una borsa di studio del valore di 2000 euro a supporto del suo percorso universitario, grazie al progetto Archways to Opportunity di McDonald’s, creato per sostenere la crescita e la formazione professionale e personale dei suoi dipendenti. Alessio Matonti lavora dal 2017 nel ristorante McDonald’s in provincia di Salerno, ha 27 anni, vive a Montecorvino Pugliano (Salerno) e studia Scienze dell’Architettura all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. È tra i 105 i ragazzi in tutta Italia a cui è stato assegnato questo riconoscimento, sulla base di criteri di merito che tengono in considerazione l’anno di iscrizione all’università, il numero di crediti ottenuti e la media voti.

Il progetto è già partito in alcuni Paesi nordamericani. Fondamentale il fattore giovanile: il 50% dei dipendenti, infatti, ha un’età media al di sono sotto dei 30 anni e di questi il 32% sono studenti impegnati in vari livelli di apprendimento. Archways to Opportunity è un programma molto interessante per la crescita dei nostri giovani. “Tutti partiamo facendo gli operatori fast food -racconta Snichelotto- poi piano piano, seguendo le nostre inclinazioni e la predisposizione al lavoro, cresciamo e ci formiamo. Crediamo molto nella possibilità di essere valorizzati. Molte aziende tendono a massificare modelli e comportamenti. Qui, invece, puntiamo sulle risorse umane. Non bisogna mai smettere di essere propositivi”.

Durante la conferenza stampa, svolta in modalità streaming, avviene anche la consegna virtuale della targa al giovane Alessio Matonti, che confessa di nutrire ambizioni importanti e il sogno nel cassetto, dopo la laurea, di poter progettare i layout dei ristoranti McDonald’s nella sede centrale.  “Sono soddisfatto di questa opportunità – racconta Alessio Matonti – Non è stato facile imparare a gestire il mio tempo, conciliando studio e lavoro. Ci sono dei momenti nei quali mi sono sentito stressato, ma la marcia in più è stata la volontà di portare a termine gli obiettivi che mi era prefissato”.

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