“Vogliono candidarsi a sindaco e non sanno neanche di cosa parlano”. Così Cecilia Francese (nella foto incatenata dinanzi all’ingresso dell’ospedale di Battipaglia in una sua protesta) in un suo post sul piano di dismissione dei beni comunali infiamma la polemica. Piano varato dalla maggioranza consiliare (13) presieduta dalla sindaca Cecilia Francese la scorsa settimana. Patrimonio stimato intorno ai 18milioni di euro, delibera che ha suscito le reazioni politiche di molti. Ugo Tozzi, Brunello Di Cunzolo, Antonio Visconti ed Enzo Inverso con post su facebook e note stampe hanno criticato duramente la prima cittadina a vario titolo. Soprattutto sull’inattendibilità delle stime e sulle esternazioni pubbliche della stessa ritenute inattendibili. Di par suo Cecilia Francese ha risposto al vetriolo con un post sui social, sostenendo che i propri competitor elettorali non conoscono di cosa parlano.
“Il piano di riequilibrio prevede obbligatoriamente il piano delle alienazioni (che ogni anno deve essere allegato al bilancio), che si potrà eliminare solo quando la Corte dei Conti decreterà la fuoriuscita dal piano di riequilibrio. E proprio grazie all’amministrazione Francese si uscirà dal piano di riequilibrio – scrive il sindaco – 2 anni prima del previsto senza dover vendere nulla. Presto grazie al risanamento del bilancio (cosa che permetterà a questa città di poter programmare e guardare con serenità al futuro) ritorneremo a disporre di questi beni per i quali prevediamo un utilizzo produttivo o comunque teso a rispondere alle esigenze della città e su questo opereremo nei prossimi anni con indagini di mercato”.









