lunedì, Giugno 14, 2021

Battipaglia. L’intervista sulla monetizzazione degli standard. Mirra di Civica Mente è contrario

Continua il dibattitto in città tra gli esponenti politici sul tema della monetizzazione degli standard urbanistici. Il confronto si fa più interessante soprattutto rispetto al fatto che lunedì tre maggio il Consiglio Comunale vede al tredicesimo punto dell’ordine del giorno la discussione e l’approvazione di un regolamento proprio sulla monetizzazione. Sulla spinosa questione abbiamo ascoltato Maurizio Mirra, candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative con il movimento politico Civica Mente. – Favorevole o contrario alla monetizzazione degli standard urbanistici in città? “Ad eccezione dei casi in cui non sia assolutamente possibile farne a meno, sono contrario alla monetizzazione degli standard urbanistici, soprattutto in una città dove questi sono assolutamente stati disattesi, con negativi contraccolpi sulla vivibilità”. – Ritiene che chi ha governato fino ad oggi abbia delle precise responsabilità? “Questa amministrazione, in cinque anni, non è stata in grado di approvare il Piano Urbanistico Comunale, che eviterebbe interventi a macchia di leopardo, privi di una visione d’insieme, come quelli recentemente attuati. In proposito, Civica Mente ha sempre sostenuto che la mancata adozione del P.U.C. da parte delle amministrazioni che si sono succedute, sia del tutto voluta: così l’assenza di regole certe giustificherebbe una zona grigia in cui tutto è possibile, soprattutto in vista delle scadenze elettorali. Inoltre, la monetizzazione è una operazione complessa e mai risolutiva, perché gli standard variano sia per zona sia per aree limitrofe”. – Mirra lo voterebbe un regolamento sulla monetizzazione degli standard? “Questo strumento potrebbe causare delle iniquità. In particolare, un regolamento che determini la monetizzazione rischia di imporre gli stessi esborsi a soggetti titolari di piani di lottizzazione o di recupero radicalmente diversi tra loro, a fronte di oneri e vantaggi economici del tutto dissimili. Infine, è bene evidenziare che sovente la monetizzazione non è utilizzata dall’ente per operazioni migliorative nella zona interessata, con conseguenti ricadute negative dal punto di vista sociale ed economico per i cittadini presenti nell’area interessata dall’intervento”.

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