martedì, Luglio 27, 2021

17 giugno: Giornata Mondiale per la lotta alla Desertificazione e alla Siccità

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in occasione del World Day to Combat Desertification and Drought 2021, 17 giugno intende evidenziare la necessità di integrare l’azione educativa con le politiche di transizione ecologica nel sistema scolastico, per rendere più responsabili e consapevoli i giovani sui rischi connessi all’avanzamento della desertificazione.

Dalla Conferenza di Rio del 1992 sullo stato di salute dell’ambiente svariati report e conferenze scientifici hanno rilevato un sviluppo progressivo della desertificazione a causa di molteplici motivi connessi all’attività umana e alla variazione climatica: l’espansione delle terre coltivate; le pratiche di gestione del territorio non sostenibili; l’uso di pratiche agricole dannose; una maggiore pressione sulla terra da parte della popolazione e della crescita del reddito che spinge in funzione di nuovi bisogni con dispendio energetico non indifferente; d’altro canto, invece, la povertà sta limitando sia la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici sia la disponibilità di risorse finanziarie da investire nella gestione sostenibile del territorio.

Il lago di Aral in Medio Oriente e il lago Ciad in Africa sono due tragiche testimonianze dell’impatto umano sull’ambiente con conseguenziale desertificazione delle aree di riferimento. La crescita dell’aree aride determina una spirale negativa sulla biodiversità e sul ciclo delle acque con conseguenze pesantissime sulla possibilità di sopravvivenza di molteplici specie e dell’uomo stesso. Anche in Europa si stanno verificando forme di desertificazione; in Italia il 10% del territorio è a rischio. Le regioni meridionali risultano essere quelle maggiormente devastate dal fenomeno (Sicilia 42,9% della superficie regionale; Molise, Basilicata, 24,4%; Sardegna; 19,1%).

“Il 2021 è un anno decisivo per affrontare l’emergenza climatica globale. La scienza è chiara: per limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5 gradi centigradi, dobbiamo ridurre le emissioni globali del 45% entro il 2030 dai livelli del 2010. È un allarme rosso per il nostro Pianeta – dichiara Antonio Guterres, Segretario generale delle Nazioni Unite, 2021 – i governi non sono neanche lontanamente vicini al livello di ambizione necessario per limitare i cambiamenti climatici a 1,5 gradi e raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi. I principali Paesi, responsabili delle emissioni, devono intensificare gli obiettivi di riduzione delle emissioni per il 2030. Questo deve avvenire prima della Conferenza sul clima delle Nazioni Unite di novembre a Glasgow”.

IL CNDDU propone agli studenti nel corso del prossimo anno scolastico di analizzare le principali aree di desertificazione del mondo rapportandole alla situazione italiana. Il progetto “Oasi verdi digitali”, ideato dal Coordinamento, si propone di individuare in ogni scuola un presidio per la difesa dell’ambiente e contrasto alla desertificazione in modo da diventare protagonisti attivi della ventura COP26.

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