martedì, Ottobre 19, 2021

Mensa scolastica chiusa. Proteste dei genitori. Violento scontro tra funzionario e Amministrazione Francese

Battipaglia. Mensa scolastica, è scontro tra gli uffici comunali e l’Amministrazione Francese. Sono circa 1.400 gli scolari a cui non può essere garantito il pasto ad ora di pranzo (ultimo dato ufficiale è del 2019). Lo scontro va avanti da qualche settimana. Il pomo della discordia è la mancata previsione di spesa del servizio di refezione nella delibera del programma biennale 2021/2022. Sulla spinosa questione, negli ultimi giorni, c’è stato (dopo la pubblicazione del nostro articolo) uno scontro verbale violentissimo, quasi uno scontro fisico. L’esecutivo cittadino, per metterci una pezza, spingerebbe per un affidamento diretto della durata temporanea di 30 giorni. Il dirigente, deputato a questo adempimento, si è opposto perché ritiene il procedimento amministrativo non corretto. Pertanto, è “finito” nel mirino di chi afferma viceversa. Nel frattempo le tante famiglie battipagliesi, un migliaio, stanno da tempo protestando contro l’Amministrazione Francese per questo grave disservizio. Il nuovo bando per la refezione scolastica è stato pubblicato solo l’8 ottobre 2021, con importo a base d’asta di Euro è di Euro 523.740,00 Iva esclusa (comprensivo di oneri di sicurezza).  La ditta appaltatrice dovrà garantire la preparazione del pasto, il trasporto, lo sporzionamento/scodellamento dei pasti, l’aerazione dei locali, pulizia e sanificazione dei tavoli pre e post pasto, differenziazione, raccolta e conferimento dei rifiuti prodotti, secondo le norme vigenti sul territorio comunale. Il servizio, da bando pubblico, prevede la somministrazione dei pasti dal 25 ottobre 2021(impossibile per le offerte alla gara potranno giungere alla stazione appaltante fino al prossimo 28 ottobre 2021) al 28 febbraio 2022.  Le buste delle aziende partecipanti alla pubblica gara, con i ribassi, si apriranno il 3 novembre 2021. Solo per la cronaca, il Comune, a giugno scorso, annullò in autotutela il pubblico bando per la somministrazione dei pasti. La Cir Food s’era classificata prima, seguita da Noi Ses Slem e l’Althea srl. A quanto pare ci fu un errore nella programmazione economica, l’ente aveva predisposto un piano senza tener conto delle ulteriori spese (euro 56mila) da sostenere per la consumazione del cibo nelle stesse aule degli scolari. Le tariffe per le famiglie degli scolari subiranno naturalmente un aumento a causa la mancata previsione di costi aggiuntivi non contemplati nella gara annullata.

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