Saranno i giovani dell’Orchestra Alessandro Scarlatti ad inaugurare la I edizione di Salerno Classica, ideata dalle Associazioni Gestione Musica e PianoSolo, un progetto articolato che ha visto le associazioni concorrere e ottenere il finanziamento dal Fondo unico per lo Spettacolo nella sezione Nuove Istanze 2021, con il progetto “Celebrazione, Tradizione, Innovazione”, 15 concerti che coinvolgono oltre il comune di Salerno, che ha sostenuto la kermesse, anche le città di Benevento, Amalfi e Brienza.
Il concerto inaugurale di Salerno Classica, fissato nella chiesa di San Benedetto, questa sera alle ore 20,30 (Ingresso tra i 7 e gli 8 euro, a seconda delle riduzioni), ricalca questo rapporto poiché ascolteremo il fondatore e direttore della Scarlatti Young , il clarinettista Gaetano Russo, che ci piace ricordare è una gemma della celebrata scuola di fiati dell’Istituto Umberto I di Salerno, eseguire la trascrizione per Quartetto d’archi e clarinetto della sonata per violino e pianoforte K380 di Wolfgang Amadeus Mozart.
Seguirà la Feldpartita in si bemolle maggiore composta da Franz Joseph Haydn in data imprecisata per un organico comprendente due oboi, due corni, tre fagotti e serpentone, famosa per contenere, come secondo tempo, quel “Corale Sancti Antoni”, poi utilizzato da Brahms per le famose variazioni sinfoniche.
Un confronto tra archi e fiati avverrà nell’esecuzione della Sarabanda e Minuetto op.72 di Vincent d’Indy, che verrà eseguita nella versione per decimino, rapisce l’attenzione dell’ascoltatore soprattutto per le affascinanti sorprese ritmiche e timbriche che lo rendono musicalmente molto interessante. Orchestra unita per la Sinfonia dal Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, con quell’introduzione che subito va ad inchiodare l’ascoltatore.









