Domani la famiglia Santese inaugura il Castello di Battipaglia. Sull’invito rivolto a tutti gli interessati è riportato lo stemma della Fondazione Maria Rosaria Santese. Il monumento storico è stato dedicato alla memoria della figlia di Renato e nipote di don Ciccio, scomparsa giovanissima in un tragico incidente stradale. L’appuntamento è previsto per le ore 17 e 30, gli interessati a partecipare possono compilare il form su: https://www.facebook.com/CastellucciodiBattipaglia.
La storia.
L’antica struttura del Castelluccio sorgeva su dei resti di un piccolo insediamento risalente all’epoca romana, venne ampliato dal Principe di Salerno Guaimaro IV rendendolo una piccola e importante fortezza.
Il Castelluccio rimase di proprietà della chiesa salernitana fino al sec XII. Successivamente, dopo la morte di Enrico VI, il capitano del suo esercito, conte Marcovaldo Annweiler, si impossessò del Castelluccio.
Nel 1251 tramite un testamento lasciatogli da Federico II e con l’istanza dell’Arcivescovo Cesario, energico difensore dei diritti della diocesi, il Castelluccio torna nei possedimenti della Chiesa.
Nel 1577 la Chiesa salernitana concesse il Castelluccio a Cesare De Clario, capostipite di una potente e nobile Famiglia ebolitana. Nel 1587 gli eredi De Clario cedettero il Castelluccio al Principe Agostino Grimaldi marito della Principessa Isabella Della Tolfa. Rimasta vedova la Principessa si unì in seconde nozze con il Principe Marcantonio Doria e tutti i beni passarono nelle mani del Principe compreso il Castelluccio. Nel 1637 il Castelluccio fu ereditato da Nicolo Doria figlio di Marcantonio, rimasto nei possedimenti della Famiglia Doria per circa 267 anni.
Nel 1904 la figlia di Francesco Doria, Isabella Doria, vendette il Castelluccio alla Principessa Emilia Ferrara Pignatelli di Strongoli, moglie di Ferdinando Ferrara Barone di Silvi e Castiglione.
Negli anni 20’ i Principi Ferrara Pignatelli avvalendosi dell’Architetto-Ingegnere Pietro Paolo Farinelli ristrutturarono e ampliarono il Castelluccio.
Nel 1972 la Principessa Emilia Ferrara Pignatelli di Strongoli vendette il Castelluccio alla società Marcovaldo di proprietà dei fratelli De Luca. Per circa 7 anni Il Castelluccio subì continui atti vandalici, saccheggiato e derubato di tutto ciò che era asportabile, abbandonato nel degrado assoluto diventando una sorta di discarica.
Nel 1979 la società Marcovaldo viene acquistata dal noto imprenditore battipagliese Francesco Santese, con l’intenzione di renderlo fruibile e sicuro ma i suoi buoni propositi vennero oscurati dal terremoto del 1980 che danneggiò in maniera molto grave le strutture portanti e in particolar modo la parte più antica. Dopo battaglie legali durate circa 30 anni, la Famiglia Santese con a capo Francesco Santese, ottiene il 31 agosto 2015 il permesso di intervento atto a risanare e mettere in sicurezza il Castelluccio.










