giovedì, Dicembre 1, 2022

Battipaglia. Mensa troppo cara per i forestieri. La protesta dei genitori

Esplode la polemica sulla refezione scolastica. Tariffe alle stelle per chi non è residente a Battipaglia. Per questi ultimi si applicano i parametri più alti senza tenere conto del reddito ISEE. Scolari dell’infanzia e delle elementari si siederanno a tavola da lunedì prossimo.  “Non è giusto. E’ un atto discriminatorio nei confronti degli alunni e dei genitori. E’ una situazione insostenibile. Pago più del doppio rispetto agli altri “. Gennaro Masucci, papà di un bimbo di 4 anni che frequenta la scuola dell’infanzia a Battipaglia, ieri mattina, arrivato di buon ora a Palazzo di Città ha chiesto di poter parlare con un responsabile o con l’assessore di riferimento. La risposta è stata: non c’è nessuno che può riceverla, ci lasci un suo recapito e la contatteremo prima possibile.

Il problema riguarda tante famiglie battipagliesi che hanno acquistato casa nelle città limitrofe. Il Comune, con la delibera di giunta del 8 ottobre 2021, ha stabilito che le quote per accedere alla refezione scolastica venissero calcolate sulla base del reddito familiare e divise in sette fasce. La tariffa più bassa, calcolata nella fascia di reddito 1 (da 0 a 5000,00 euro), è di euro 0,80 a pasto per chi ha un solo figlio che si avvale del servizio. Per i figli successivi si applica una riduzione del 20%. La più alta, quella nella fascia  7 (da 30.001,00 e oltre) è di euro 5,37 a pasto e viene applicata anche agli alunni non residenti senza tenere conto dell’indicatore ISEE. “Il principio adottato per i non residenti è quasi razzista. Penso alle famiglie con un reddito basso, che già fanno fatica ad arrivare a fine mese, solo per una questione geografica devono sobbarcarsi una spesa così alta per permettere al proprio figlio di mangiare e restare a scuola con i suoi amici”,  tuona Gennaro Masucci, che ha anticipato “se l’ente non applica le stesse tariffe anche a noi che non siamo residenti a Battipaglia, valuterò con il mio avvocato se ci sono gli estremi per adire alle vie legali.

Sulla questione ha dato ampia disponibilità il primo cittadino di Battipaglia, la dottoressa Cecilia Francese: “Nei prossimi giorni ci attiveremo per risolvere il problema. La soluzione potrebbe essere una convenzione con i comuni limitrofi. Con Eboli abbiamo risolto in questo modo la questione trasporto degli alunni”.

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