sabato, Maggio 28, 2022

Eboli. Bufale “Dop”: al caseificio dei La Marca gli allevatori della provincia per le nuove prove di progenie

“Ris Bufala” incontra gli allevatori della provincia di Salerno. Giovedì scorso, l’ente selezionato e riconosciuto dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che s’occupa principalmente del miglioramento genetico delle bufale e della valorizzazione dei suoi prodotti, ha tenuto il secondo dei tre appuntamenti in programma a dicembre. Ad ospitare i tecnici casertani dell’allevamento bufalino ci ha pensato Gianluca La Marca, numero uno del caseificio “Tre Stelle” con sede sulla zona industriale di Eboli. «È stato per me un onore – commenta La Marca – poter accogliere nella mia struttura gli allevatori della provincia di Salerno. Ho visto grande entusiasmo e un enorme partecipazione. “Ris Bufala” è una realtà eccezionale e credo che per chiunque lavori nel comparto bufalino quella di ieri sera possa essere un’occasione di crescita dal punto di vista formativo e professionale».  

Lo scopo della serata è stato principalmente quello di presentare le prove di progenie per i prossimi anni: vale a diri tutta una serie di tori che sono in prova per le fecondazioni artificiali e che, se approvati, potrebbero essere miglioratori o peggioratori. «Finalmente torniamo riunirci – ha esclamato Marina Cerrone -. Queste riunioni sono fondamentali per gli allevatori, anche perché come organizzazione abbiamo l’autorizzazione dal Ministero per il libro genealogico, al fine di fornire tutti i dati agli allevatori iscritti e ai soci. Questi dati, successivamente, vengono elaborati per selezionare i migliori tori e i migliori bufali, per mandare i maschi nei centri appositi. La settimana prossima saremo a Caserta, ma siamo arrivati fino a Cuneo: insomma, abbiamo allevatori iscritti da tutto lo Stivale».  

Salerno e Caserta: il fiore all’occhiello del settore bufalino, per la genetica, in tutt’Italia. «In questi cicli di nuove prove di progenie – aggiunge Angelo Coletta – ci sono anche soggetti provenienti da Salerno, in particolare da Pontecagnano Fiano. Sono le nuove promesse per le prossime generazioni. Dai cataloghi che abbiamo distribuito si possono leggere i nomi delle aziende. Noi cerchiamo di fare tutto questo per allargare le vedute degli allevatori, perché utilizzare queste bufale vuol dire produrre più latte e più mozzarella con la stessa quantità di partenza. Quindi quel latte che produci assume un valore economico maggiore».  

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