martedì, Novembre 29, 2022

Provincia di Salerno. “Panthakù” collabora con la scuola per “educare dappertutto”

Costruire una comunità educante: è questa la sfida più ambiziosa che si pone “Panthakù. Educare dappertutto”, il progetto con capofila Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Mercoledì 26 gennaio, alle 18.30, si parlerà di “Scuola e genitori a confronto- Verso la costruzione di patti educativi di comunità”, in una diretta Facebook, sulla pagina della Fondazione Carisal e del progetto, finalizzata a rendere protagonisti i genitori in un percorso che, da febbraio a giugno, potrà portarli a partecipare attivamente alla cabina di regia di Panthakù e a svolgere un ruolo attivo nel processo di relazione scuola-alunni-famiglia.

La Fondazione Carisal ed Ai.Bi. illustreranno il programma del percorso formativo, partendo dalla presentazione dei dati emersi nella prima fase di ricerca-azione rivolta ai genitori, lanciata lo scorso 24 maggio, attraverso un questionario redatto con la fattiva collaborazione di una rappresentanza di mamme e papà che hanno aderito a Panthakù nelle quattro scuole e nei tre territori del progetto: Calcedonia e Montalcini per Salerno, Principe di Piemonte per Santa Maria Capua Vetere e Denza per Castellammare di Stabia.

L’indagine, a cui hanno risposto ben 200 genitori, ha puntato i fari dell’attenzione sugli aspetti positivi emersi nella relazione scuola/famiglia e nelle case, luoghi in cui si è vissuta l’esperienza della Dad durante la pandemia, per raccogliere il valore educativo prodotto dalle famiglie e metterlo a fattore comune, per rafforzare la funzione educativa che coinvolge tutti.

L’obiettivo da raggiungere insieme è la creazione di tre comitati territoriali di genitori, uno per ciascun territorio, che acquisiscano un “metodo” di analisi ed elaborazione dei bisogni dei propri figli e di dialogo docenti-genitori-alunni, affinché possano diventare la nuova cabina di regia di Panthakù, dopo il termine del progetto, supportando la programmazione nelle scuole di attività extrascolastiche, utili alla crescita delle abilità e competenze dei ragazzi, partendo dai bisogni che emergeranno dal questionario e dai lavori dei circoli.

“I comitati avranno la finalità di aiutare i genitori a continuare il percorso di Panthakù per supportare le scuole nella programmazione delle attività extrascolastiche, partendo dai bisogni dei loro figli”, spiega Gabriella Monetta coordinatore del progetto Panthakù per Carisal.

“Realizzare una comunità educante significa considerare lo studente come persona e valorizzarne i talenti. In tal senso il ruolo delle mamme e dei papà è fondamentale per aiutare l’istituzione scolastica a potenziare una rete che sappia venire incontro alle esigenze dei ragazzi”, sottolinea Maria Vittoria Lanzara, counsellor del progetto Panthakù per Carisal.

“Un’occasione preziosa per mettere a frutto quanto svolto finora – racconta Antonella Spadafora, Project Manager del progetto e referente Campania del capofila Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini – e fare in modo che il lavoro portato avanti con passione possa continuare grazie alla creazione di una comunità educante che abbia a cuore il futuro dei giovani”.

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