Provocò la morte del motociclista Michele Buonanno: arriva la condanna in via definitiva per G.D.L., 76enne di Bellizzi. Lo ha deciso la Suprema corte nei giorni scorsi, pronunciandosi definitivamente sul tragico incidente del 23 ottobre 2014, quando Buonanno, all’epoca 32enne, morì in un sinistro stradale. «Occupò la corsia opposta prima della linea tratteggiata e la risalì contro mano per raggiungere l’imbocco della traversa di via Roma» scrivono i giudici della Cassazione, presieduta da Emanuele Di Salvo. Al volante della Citroen verde c’era un anziano, ritenuto responsabile di un omicidio colposo. La pena è stata sospesa.
L’uomo stava percorrendo la strada principale di via Roma prima di svoltare a sinistra verso via Nino Bixio. Invase la corsia opposta prima della linea tratteggiata che divide la carreggiata. Proprio in quell’attimo, nel senso di marcia opposto, arrivò il centauro di Bellizzi a bordo della Bmw 850. Una brusca sterzata per evitare l’impatto che risultò fatale a Buonanno, che non poté evitare lo scontro. Fu trasportato d’urgenza al Pronto soccorso di Battipaglia dove morì a causa delle gravi lesioni subite. Adesso la Cassazione ha respinto il ricorso del 76enne giudicandolo colpevole della morte del 32enne, che in città lavorava come grafico pubblicitario.









