giovedì, Maggio 26, 2022

Salerno. Basket: la PSA Sant’Antimo batte 90-87 la Virtus Arechi

Un derby infinito e bellissimo, deciso purtroppo dalla prodezza dal perimetro di Cena allo scadere del secondo supplementare. Al Pala Puca finisce 90-87 per la PSA Sant’Antimo contro la Virtus Arechi Salerno.

Alla seconda in blaugrana Moffa entra per la prima volta nel quintetto iniziale, mentre Bonaccorso è costretto ancora una volta alla tribuna a causa dell’infortunio subito a Monopoli. Un’infermeria che si affolla dopo appena cinque minuti dall’inizio del derby con il capitano Valentini costretto ad alzare bandiera bianca per un problema alla caviglia sinistra.

Assenze a parte in avvio la PSA sembra a prescindere viaggiare su ritmi decisamente più alti rispetto ai cugini, ma la Virtus non ci mette troppo ad adeguarsi. Al 7′ il duo Cimminella-Moffa regala il primo vantaggio a Salerno (9-11), al 16′ invece è il terzetto Marini-Moffa-Mennella a regalare addirittura il primo massimo vantaggio del derby (23-31). Coach Origlio ha visto abbastanza e chiama quindi immediatamente timeout, ma la sospensione non serve per scuotere Sant’Antimo che poco dopo è costretto anche a dover fare i conti con i 3 falli a carico di Anaekwe (in panchina solo per la presenza l’infortunato Ochoa). A inizio ripresa, invece, diventano già 4 quelli di Cantone, ma nonostante questo e lo show di Coltro sponda blaugrana la squadra di casa, spinta anche e soprattutto dalla freschezza di Buono, in chiusura di terzo quarto torna sul -2 (54-56).

Di Cena al 33′ dal perimetro è invece il canestro del primo vero vantaggio di Sant’Antimo (62-61), una giocata che regala un finale di derby infuocato. Vibrante. Che viene vissuto tra ribaltamenti costanti nel punteggio, con quello decisivo che non arriverà entro il quarantesimo.

L’ultima occasione capita a Cimminella in transizione ma il suo tiro colpisce soltanto il ferro e allora spazio all’overtime (intanto la Virtus dal 36′ ha fuori per falli Rinaldi). Ma come nella quarta frazione anche nel supplementare regna l’equilibrio, questa volta complice anche la stanchezza, e come nell’ultima frazione non arriva il canestro decisivo. Non basta quello di Coltro a 16” dalla fine e neppure quello di Buono a 8” con tanto di successivo errore dalla lunetta, mentre allo scadere Coltro ha una nuova chance ma il suo tiro è troppo corto. Proprio come nel secondo dove ha però la penultima occasione a 2” dalla fine, e così resta il tempo a Sant’Antimo per costruire l’ultima azione. Diventerà quella decisiva, tripla allo scadere di Cena e prima ko nei derby per la Virtus.

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