Al Teatro Arena S. Demetrio, l’8 maggio scorso, si è svolta la suggestiva sfilata: “E…la Moda non ha limiti”. Un evento arricchito da spettacoli di danza della scuola “Professional Ballet” di Pina Testa e dalle acconciature dell’Hair Stylist Efisio D’Urso. La serata è stata presentata da Gabriele Blair. Hanno partecipato molte firme della moda regionale e nazionale.
La sfilata è stata aperta dalle Boutique di Alta Moda LU.DI.CA di Marianna De Rosa. Le modelle hanno indossato abiti di griffe importanti, esprimendo freschezza, leggerezza e voglia d’estate. Hanno prevalso i colori pastello, con diverse sfumature di verde. Splendidi gli abiti lunghi con ampi spacchi, pieghe, ruches e drappeggi. LU.DI.CA. ha sorpreso il pubblico concludendo la sfilata in stile dark rock.
Sul palco anche i capi di Alessia Peruzzi, che ha proposto un piumino realizzato con dettagli in visone e catarifrangente. L’originale, colorato ed eccentrico piumino sarà presentato a Milano, capitale indiscussa della moda, a ottobre.
E’ stata poi la volta di CAPRICCIO di Angelo Pepe con un intimo mare di grandi firme, caratterizzato dalla presenza di tanti colori. Hanno spiccato il rosso, il giallo e il viola. Bikini a fantasia, copricostumi e parei di varia lunghezza hanno dominato la passerella.
Il momento più atteso dell’evento è stata la presentazione della collezione VOLTURALE COUTURE dell’affermato stilista Giuseppe Volturale. Eleganza, ricercatezza e costruzioni sartoriali uniche: sono le caratteristiche peculiari della Maison. La collezione di quest’anno si è soffermata su uno stile legato alla cultura mediterranea. La sfilata ha visto l’esordio di tre ragazze “abbellite” da gonne sotto bluse bianche impreziosite da piume nere. Linee geometriche, total bianco e total black hanno dominano la passerella.
Hanno primeggiato gonnelloni in taffettà in shantung graffiato con abbinate bluse in paillettes e georgette che hanno rievocato i famosi gonnelloni di origine popolana del ‘700 napoletano. Il sipario è calato su abiti con paillettes, sfavillanti ma mai eccessivi.
In scena anche Lello Carella, il quale ha impressionato gli spettatori con la sua “moda turbo”, con la tecnica manuale del draping (il tessuto viene ”scolpito” direttamente su manichino sartoriale o su Modella). Carella in pochi minuti ha creato tre abiti, tra cui uno da sposa.
L’evento si è concluso con gli abiti da sposa di VOLTURALE, caratterizzati da linee essenziali e la mancanza di sfarzo. Chicca finale: la pelletteria di Antonio Siniscalchi.









