mercoledì, Settembre 28, 2022

Nuovi palazzi. Giovedì il Consiglio Comunale sbloccherà 25mila metri cubi di cemento

Battipaglia. Nuovi Insediamenti abitativi, la maggioranza della sindaca Cecilia Francese è pronta a ratificare in Consiglio Comunale tre progetti di 25mila metri cubi di cemento già autorizzati dagli uffici dell’ente locale. Dopo ben 3 rinvii, giovedì 16 giugno (o il 22 giugno in seconda convocazione) il parlamentino battipagliese proverà a dare il lascia passare definitivo sui procedimenti previsti dell’art. 7bis L.R. Campania n. 19/2009. Legge regionale che permette, per aree definite comparti industriali e/o di servizi abbandonati, la riconversione mediante la costruzione di palazzi. Si annuncia un forte scontro politico sul tema in continuità con quello del 2021, che determinò l’uscita dalla Giunta dell’assessore all’urbanistica Davide Bruno (nello scorso mandato), il quale non firmò la proposta deliberativa da portare proprio in Consiglio comunale. Ritornano (i tre 7bis) per la quarta volta nel Civico Consesso dopo le dimissioni di qualche settimana fa dell’assessore all’urbanistica l’arch. Giovanni Lambiase, che per motivi personali ha lasciato il suo incarico.

Queste le tre istanze:

La prima è della “Mediterrannea srl”, la società riconducibile a Giuseppe Pontecorvo che sui terreni un tempo destinati agli uffici zonali dell’Inps, nel cuore pulsante del rione Sant’Anna, oggi sede d’un complesso dismesso, vorrebbe tirare su un fabbricato a torre con destinazione residenziale, di volumetria pari a circa 7mila metri cubi, che ospiterebbe 84 nuovi nuclei familiari con altri 1.680 metri quadri destinati invece a standard urbanistici.

La seconda arriva dalla “Ellegi Costruzioni”, srl di proprietà della famiglia Lanzetta (nello specifico di Antonio Lanzetta). Prevista demolizione e ricostruzione di un complesso dismesso in via Matteo Ripa, sui quali suoli insistono alcuni manufatti edificati a partire dagli anni Quaranta dalla ditta “Gambardella e Rago”.

La terza è stata presentata dalle sorelle Laura e Velia Landi, proprietarie d’un compendio immobiliare in via Generale Gonzaga, a pochi passi dal “Fabio Besta”. Sui terreni dove originariamente insisteva un complesso produttivo/artigianale adibito a falegnameria, l’idea è di procedere alla demolizione dell’immobile con proposta di ricostruzione del preesistente edificio produttivo, fatiscente e pericolante.

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