sabato, Agosto 20, 2022

Violenza, una stanza per arginarla. In caserma la sala speciale di carabinieri, Fidapa e giunta: «Ancora più aperti»

Una stanza contro la violenza. Ieri mattina, alla caserma di via Consolini, casa dei carabinieri della Compagnia di Battipaglia, è stata inaugurata la Sala dell’accoglienza e dell’ascolto: servirà a dare supporto alle vittime di reati di violenza o a chi si trova in situazione di particolare fragilità e debolezza. Il progetto è stato realizzato dalla “Fidapa Bpw Italy” con il contributo di Arma dei carabinieri e Comune. Una stanza studiata nei minimi dettagli per essere quanto più accogliente possibile. C’è un sistema audio-video di registrazione, ci sono dei giochi in scatola, libri, colori e album da disegno, necessari nel caso si debba ascoltare una vittima o un testimone minore. Quando si parla di violenza si tende a pensare sempre a quella fisica e, come succede spesso, si dà per scontato che sia una donna la vittima. «Non è sempre così spiega il maggiore Vitantonio Sisto, Comandante della Compagnia -. La violenza non è solo fisica: può manifestarsi in forma psicologica o economica, e non la subiscono solo le donne, anche se accade in percentuale più alta. Le vittime sono pure uomini, anziani, minori e persone fragili. Le nostre caserme sono sempre state aperte, oggi ancora di più». Parole simili a quelle del colonnello Gianluca Trombetti, comandante provinciale dei carabinieri: «È una bellissima iniziativa. Ci sono già una Sala di ascolto al Comando Provinciale di Salerno e alla Compagnia di Sala Consilina. Oggi a Battipaglia, grazie alla collaborazione con la Fidapa, apriamo, e non solo in senso metaforico, l’infrastruttura dell’Arma ai cittadini». La numero uno della Fidapa nazionale, Fiammetta Perrone, dice che «si passa dalle parole ai fatti» e che «aprire una sala d’ascolto significa dare la possibilità a tutti di essere ascoltati in un contesto più piacevole e nel quale ci si può esprimere in modo libero ed incondizionato ». Un’iniziativa tesa «all’ascolto preventivo». La elogia pure la vicesindaca, Maria Gabriella Catarozzo: «Va inglobata in un programma più vasto sul territorio. Il Comune ha presentato due progetti che prevedono la ristrutturazione di due beni confiscati alla camorra alle donne vittime di violenza. Uno servirà per una prima accoglienza, l’altro ad ospitare chi a seguito di denuncia ha lasciato la propria dimora ed è in attesa di altra collocazione».

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