venerdì, Dicembre 9, 2022

Salerno. Cautelato patrimonio per un valore di euro 250mila dal nucleo di polizia economica e finanziaria della Finanza

Sequestro e confisca eseguito stamani dal nucleo di polizia economica e finanziaria del Comando provinciale della Guardia di Finanza. Il sequestro disposto dal Tribunale nei confronti di RUSSO Gennaro (classe ‘64) e la confisca a carico di ABBRUZZESE Antonio (classe ‘58) già interessati da pregresse indagini della Procura della Repubblica.

Le misure ablative scaturiscono da attività investigative condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno finalizzate all’aggressione dei patrimoni in capo a soggetti abitualmente dediti a traffici delittuosi.

Secondo le accuse della Procura della Repubblica di Salerno, gli accertamenti patrimoniali sviluppati nei confronti di RUSSO Gennaro nell’ambito di un procedimento per misure di prevenzione – già sottoposto al regime della Sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza – hanno evidenziato una sproporzione tra il valore del patrimonio detenuto, anche per il tramite dei suoi familiari, e il reddito dichiarato ai fini fiscali, tale da far ritenere l’asset detenuto derivante da attività illecite. Il provvedimento di sequestro ha interessato un’unità immobiliare sita in Pagani (SA) il cui valore ammonta a circa € 150.000,00, formalmente di intestata ad un familiare la cui impossibilità a giustificare la provenienza del denaro impiegato nell’acquisto ne ha connotato l’intestazione fittizia.

Per quanto attiene alla confisca a carico di ABBRUZZESE Antonio – soggetto pregiudicato già titolare di una ditta di vendita di autoveicoli in Scafati (SA) nonché destinatario anche di sentenza irrevocabile di condanna per il delitto di cui all’art. 416 bis del codice penale – la stessa scaturisce da una segnalazione effettuata dal Nucleo P.E.F. Guardia di Finanza in violazione all’omesso adempimento agli obblighi di comunicazione delle variazioni patrimoniali di cui all’art. 80 del Codice Antimafia. Gli accertamenti svolti Fiamme Gialle hanno permesso di riscontrare l’intervenuta variazione patrimoniale in capo al responsabile, non comunicata nel corso degli anni, ammontante a complessivi € 100.300,00. La confisca, divenuta definitiva a seguito del rigetto dei ricorsi avverso la sentenza di sequestro, riguarda l’intero importo indebitamente movimentato.

In esecuzione dei citati provvedimenti sono stati sottoposti a vincolo cautelare circa 250.000 euro.

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