venerdì, Febbraio 3, 2023

Salerno letteratura. Venerdì e sabato gli Stati Generali della Letteratura del Sud (VEDI PROGRAMMA)

SALERNO. Venerdì 16 e sabato 17 dicembre tornano gli Stati Generali della Letteratura del Sud di Salerno Letteratura. Il tema scelto per la settima edizione, curata da Paolo Di Paolo, è “SOLITUDINE/CITTADINANZA”. La solitudine non è più, o non solo, una questione privata. Riguarda, senza distinzione di età, tutti i cittadini italiani e, a volte con maggior impatto, coloro che ancora non lo sono. La cittadinanza acquisita, infatti, tanto quanto la cittadinanza mancata, sono cose su cui si impone una riflessione tra nuovi diritti e antichi doveri, tra forme di partecipazione politica e ridefinizione di spazi urbani, tra immigrazione e nuovi linguaggi.

Cittadinanza e Solitudine sono quindi interdipendenti ma, se della prima si discute molto solo da pochi decenni, della solitudine si scrive da sempre. Si è voluta quindi cogliere questa occasione per fare un’analisi del rapporto che con essa avevano due grandi intellettuali, uno del nord e uno del sud, Dino Buzzati, di cui ricorrono i cinquant’anni dalla morte e Raffaele La Capria, scomparso cinque mesi fa e che avrebbe compiuto cent’anni quest’anno. Gli Stati generali della letteratura del sud chiudono la programmazione di Salerno Letteratura festival/Duna di Sale Associazione per il 2022.

Il festival, diretto da Gennaro Carillo Paolo di Paolo, con Ines Mainieri che ne cura la direzione organizzativa e Daria Limatola per il programma ragazzi, tornerà per la sua undicesima edizione dal 17 al 23 giugno 2023 e, già da metà gennaio, con nuovi e imperdibili appuntamenti #fuorifestival. I protagonisti di questa edizione saranno: Emiliano Aiello, Ludovica Andò, Rosario Esposito La Rosa, Alessio Forgione, Emir Issaa, Andrej Longo, Davice Morganti, Eugenia Nicolosi. Conduce Paolo Di Paolo. Di seguito il programma.

VENERDì 16 DICEMBRE

Liceo Torquato Tasso

Ore 11.45 – Potere alle Parole – Amir Issaa incontra le classi prime. Introduce Ester Cafarelli .

Il rap è un linguaggio che oggi più di ogni altro racconta le istanze, le contraddizioni e le urgenze di una società in profonda trasformazione. Amir esplora con i ragazzi questo genere musicale in cui metrica e figure retoriche servono a esprimere con forza il proprio pensiero e come il linguaggio ritmato possa essere efficace nel raccontare se stessi e il mondo che ci circonda nella sua complessità: discriminazioni, questioni di genere, cittadinanza.

Auditorium del Convitto Nazionale

Ore 18.00 Nuove generazioni, nuovi cittadini – Incontro con Amir Issaa, autore di “Educazione Rap” (Add edizioni). Conduce Paolo Di Paolo.

Da sempre impegnato come attivista per il riconoscimento della cittadinanza ai figli degli immigrati, Issaa in quest’ultimo libro rilegge in chiave rap elementi di poetica e fa scoprire ai ragazzi che le canzoni che ascoltano dal cellulare sono anche il risultato di un esercizio linguistico. “Educazione rap” unisce il racconto delle esperienze vissute da Amir nelle scuole e università con un percorso che mette al centro gli studenti e la parola, le emozioni e la lingua.

Ore 19.00 Solitudine/Cittadinanza, scrittori e scrittrici a confronto – Incontro con Amir IssaaAndrej Longo, Davide MorgantiEugenia Nicolosi, e l’editore Rosario Esposito La Rossa. Conduce Paolo Di Paolo.

La solitudine non è solo una questione privata. Oggi in Italia riguarda più i giovani che gli anziani, più le donne che gli uomini, più le regioni del Sud che quelle del Nord. Ma se da un lato gli italiani sono sempre più soli, e meno felici, dall’altro c’è una grossa fetta di popolazione, fatta da immigrati di seconda generazione, che deve la propria “solitudine” – reale e simbolica insieme – alla negazione della cittadinanza. La riflessione sulla cittadinanza implica d’altra parte domande radicali: cosa vuol dire essere cittadini? Che idea abbiamo della relazione fra nuovi diritti e antichi doveri, fra forme di partecipazione politica post-novecentesca, di attivismo, di ridefinizione degli spazi urbani? Chi sono i nuovi cittadini? E la letteratura come sta rispondendo a questi interrogativi? I nostri ospiti si confronteranno su questi temi insieme a Rosario Esposito La Rossa, Direttore di Marotta&Cafiero editori, che ha scommesso sui libri in un territorio, quello di Scampia, da tutti considerato “di frontiera”, e ha vinto.

Ore 21.00 Solitudini fra Nord e Sud. Buzzati | La Capria – Incontro con Paolo Di Paolo e Alessio Forgione

Cinquant’anni fa moriva Dino Buzzati. In questo stesso anno, il 2022 che sta per chiudersi, Raffaele La Capria avrebbe compiuto cento anni. Uno scrittore del nord, uno del sud. Le loro firme entrambe sul “Corriere”: la passione per l’elzeviro, per la cronaca che diventa qualcosa di più. Due capolavori pubblicati nei primi anni Sessanta: un romanzo come “Un amore” di Buzzati, che racconta una solitudine fatta di attesa e di speranza ruvida; un romanzo come “Ferito a morte”, giocato su una solitudine affollatissima e un sogno di “bella giornata” destinato a infrangersi. Due scrittori venuti dopo, entrambi nati negli anni Ottanta, dialogano su due geografie interiori, contrapposte e vicine. Letture di Marianna Esposito.

Sabato 17 Dicembre

Auditorium del Convitto Nazionale

Ore 11.30 Questione di genere – Incontro con Eugenia Nicolosi autrice di “Patriarcato for Dummies” (Perrone). Conduce Marianna Esposito.

Il femminismo intersezionale è un femminismo più inclusivo rispetto a quello di fine novecento, e tiene conto delle diverse realtà di ogni donna. Nicolosi con “Patriarcato for dummies” si è affiancata alle protagoniste e ai protagonisti delle lotte femministe sondando diversi terreni di battaglia: quelli fisici, come le istituzioni, le strade, le piazze; e quelli teorici, come pornografia, gender pay gap, linguaggio, maternità, per cercare di comprendere e dare risposte a domande che riguardano il dove siamo, come ci siamo arrivati e quanto sia necessario fare per cambiare strada e trovare una via per dissolvere le disuguaglianze.

Ore 18.00 I Confini del Mondo – Incontro con Davide Morganti autore di “Atlante della fine del mondo” (Marotta e Cafiero). Conduce Paolo Romano.

Casimiro Boboski vive nella Repubblica di San Marino, è goffo, ingenuo, ed è vessato da Michelino, il suo capoufficio, che lo tormenta da quando andavano a scuola insieme. Un giorno Michelino convince Casimiro a partire: deve fare il giro per il mondo per capire se sta sparendo o sono solo i confini che svaniscono. Lui obbedisce, parte, e dovrà, come dazio alla frontiera, raccontare una storia per ogni Paese che intende attraversare. Da questo nasce “Atlante della fine del mondo”, un cofanetto in cinque volumi, uno per continente, che racchiude 250 racconti, uno per ogni Paese del Mondo.

Ore 19.30 I Confini del carcere – Incontro con Andrej Longo, autore di “Mille giorni che non vieni” (Sellerio) e Ludovica Andò ed Emiliano Aiello, registi di Fortezza. Conduce Corrado De Rosa. Seguirà la proiezione del film (70’)

Fortezza è la rilettura de Il Deserto dei Tartari di Dino Buzzati. Interamente girato all’interno della Casa di reclusione di Civitavecchia, con protagonisti e co-autori i detenuti stessi, ci mostra tre soldati che giungono in un presidio militare solitario, dove il tempo è fermo e scandito da rigidi regolamenti. In perenne attesa di un nemico che non arriverà mai, la vita dei soldati, come quella dei carcerati, si consuma alla ricerca di qualcosa che dia un senso alla loro permanenza tra le mura in cui sono costretti. Il personaggio creato da Andrej Longo è anche lui carcerato: si chiama Antonio Caruso, e sta scontando una condanna per omicidio. Quando inaspettatamente viene scarcerato dopo solo sei anni di reclusione, Antonio è fortemente motivato a cogliere questa seconda occasione che la vita gli ha offerto ma quanto è disponibile la nostra società a riaccogliere un criminale e a consentirne la redenzione?

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