lunedì, Luglio 22, 2024

Battipaglia. Pb63 festeggia la Serie A1. Le riflessioni di Giancarlo Rossini in una lettera aperta

Al termine di questa indelebile stagione, il patron Giancarlo Rossini ha affidato ai canali social della PB63 riflessioni, emozioni e progetti facendoli confluire nella lettera che, integralmente, vi proponiamo. Eccola ????

“Che stagione incredibile!

Questa mia lettera comincia con tali parole nella consapevolezza di quanto sia difficile parlare o anche solo sintetizzare in una frase o in una espressione le innumerevoli emozioni vissute in quella che, senza alcun dubbio, è stata una delle stagioni più esaltanti (se non la più esaltante in assoluto) da quando ho il privilegio di essere il presidente della PB63.

Se avessi dovuto scriverla io la sceneggiatura per festeggiare nel modo più degno possibile i 60 anni di vita di questa gloriosa società non avrei potuto renderla più emozionate di come si è svolta, a dimostrazione che la realtà sa sempre sorprenderti ed emozionarti più dei sogni e delle aspettative, anche i più rosei ed ambiziosi.

Detto che non saprei da dove cominciare, forse è opportuno farlo dai risultati: il ritorno in Serie A1 Femminile è un’emozione che va oltre il suo valore sportivo perché rappresenta e simboleggia l’orgoglio e il coraggio di chi, dopo una retrocessione amara ed inattesa, non ha distrutto tutto, non ha pensato che fosse tutto finito, ma si è subito rialzato, fiducioso del fatto che quella non fosse la conclusione di un sogno, ma solo una brusca e momentanea interruzione di un cammino che poteva essere intrapreso nuovamente e che, anzi, poteva essere ancora più luminoso di quanto lo era stato in precedenza.

Di questa promozione, straordinaria, tornerò a parlare a breve, al momento dei ringraziamenti. Prima, però, mi sia consentito dire che questo risultato, sebbene sia, innegabilmente, il più prestigioso, non rappresenta l’unico successo stagionale targato PB63. E quando parlo di successi mi riferisco non soltanto a chi ha vinto, ma anche a chi, pur non vincendo, ha fatto cose straordinarie rendendomi molto orgoglioso.

Credo che quanto fatto dalla New Basket Agropoli Paestum in Serie B Femminile (insieme all’amico Angelo Farese) e dalla O.ME.P.S. L’ Ortopedia Medical Tech Agrivit Nuova Cta Battipaglia in Serie D Maschile sia stato assai rilevante: entrambe le compagini si sono spinte fino alle Semifinali promozione collezionando numerosi successi e appassionando tanti tifosi.

E che dire del Settore Giovanile? Vedere la nostra Under 19 Femminile tra le prime 4 d’Italia è stato splendido, un’emozione indescrivibile. Ma molto bene ha fatto anche l’Under 17 Femminile, arrivata a un’Interzona dove solo per sfortuna (vedi le tante assenze causate da infortuni) ha mancato una qualificazione alle Finali Nazionali ampiamente alla sua portata. Molto positivo è stato anche il cammino delle compagini maschili del nostro Settore Giovanile nonché delle compagini femminili più giovani di quelle menzionate in precedenza: so che tutte queste squadre si sono sempre battute con onore e di questo sono molto soddisfatto.

L’ultimo cenno (ma che forse è il più importante) è per il Settore Minibasket, pilastro e marchio di fabbrica di questa società: anche quest’anno, centinaia di bambine e bambini (ed i loro genitori) hanno scelto il basket e la PB63 come compagni nel loro percorso di crescita. E questa è una cosa che mi rende orgoglioso almeno quanto la promozione in A1.

Sì, orgoglioso. Perché è la parola orgoglio quella che meglio rappresenta e racchiude i miei sentimenti nei confronti di tutta la PB63, di ogni suo componente. La PB63 è davvero una grande famiglia e non nel senso retorico con il quale questa espressione viene spesso usata (e talvolta abusata). Chi ha giocato ed ha allenato a Battipaglia nonché tutti coloro che, in passato, hanno collaborato e lavorato con noi, sanno che definire questa società come una famiglia non è un modo di dire.

Alla PB63 condividiamo tutto: gioie e dolori, vittorie e sconfitte, ma non solo. Sarebbe riduttivo limitare il nostro stare insieme alle vicende del campo. Noi siamo una famiglia anche e soprattutto prima e dopo le partite: nei tanti pranzi e nelle tante cene che viviamo insieme, nel tempo che trascorriamo in compagnia anche al di fuori dello Zauli (anche nei giorni di vacanza o durante le festività), nella pianificazione e nella organizzazione dei tanti eventi ospitati a Battipaglia.

Dal 1° luglio al 30 giugno (giorni che, convenzionalmente, aprono e chiudono le stagioni sportive) noi diamo davvero una cosa sola, una splendida famiglia, numerosa ed unita. Certo, come avviene in ogni famiglia, anche nella nostra possono esserci incomprensioni o diversità di vedute, momenti di tensione o qualche litigio. Ma, di nuovo come avviene in tutte le famiglie, poi tutto rientra, tutto si appiana e si chiarisce, perché l’affetto, l’unità degli intenti, gli obbiettivi da raggiungere ed il ricordo dei momenti splendidi vissuti insieme sono più forti di tutto, fanno ritornare l’armonia e ci fanno capire che questi rapporti speciali non possono essere né rovinati né scalfiti da momentanee incomprensioni. Questo significa essere una famiglia. Una vera famiglia. E, per me, è una grande gioia essere parte della splendida famiglia che è la PB63.

Chiarito ciò, voglio tornare a parlare del ritorno in massima serie, cominciando da esso l’ultima parte della mia lettera, quella dedicata ai ringraziamenti. La OMEPS SilotrailersAforAGIVOVA Battipaglia non ha vinto il campionato perché è stata fortunata: la fortuna, nello sport, non c’entra o, se c’entra, è una componente molto marginale. Il campionato è stato vinto perché tutti i protagonisti e le protagoniste sono stati all’altezza, dando del loro meglio, dando il massimo ovunque e sempre, a prescindere dal ruolo ricoperto.

Il primo GRAZIE va, inevitabilmente, agli sponsor con un pensiero particolare a Vincenzo Munzio, un uomo dalla generosità e dalla passione smisurati che mai ci ha abbandonati, mai si è scoraggiato, neanche nei momenti più difficili di un biennio talvolta in salita. Senza di lui, senza la sua vicinanza non avremmo mai festeggiato il ritorno in A1 e, con lui al nostro fianco, sono certo che la massima serie riconquistata non ci vedrà come semplici partecipanti di contorno, ma recitare un ruolo da assoluti protagonisti.

Un GRAZIE, profondo e riconoscente, va a Vasilis Maslarinos, coach di grande preparazione e professionalità e dalla straordinaria umanità, al suo staff tecnico (all’instancabile Federica Di Pace, all’insostituibile Franco Ghilardi, al preziosissimo Francesco Ambrosano) nonché allo staff medico, composto dal “Doc” Maurizio Longobardi (professionista di straordinaria caratura) e da Antonio Fasano, sempre presente, attento e disponibile nel prendersi cura di giocatrici e giocatori.

E, a proposito di questi ultimi, un GRAZIE enorme va a loro, a tutte le tesserate ed i tesserati della PB63, dalle stelle delle squadre Senior al più piccolo dei bambini del nostro Settore Minibasket: ognuno di loro è, per me, come una figlia o un figlio, sono loro a rappresentare la forza e il valore di questa società.

Ciò detto, non perché la mia sia una preferenza tra di essi, ma non posso evitare di spendere qualche parola in più per ognuna delle giocatrici della compagine che ha ottenuto la promozione in A1. A loro va il GRAZIE più commosso perché si sono battute con coraggio fin dalla prima giornata, onorando al meglio la maglia che indossavano e che rappresentava non soltanto 60 anni di storia della PB63, ma un’intera città. Vincere un campionato competitivo come quello di Serie A2, primeggiare su squadre e atlete di grande valore come quelle affrontate, è un risultato che le nostre giocatrici hanno guadagnato lottando da leonesse, senza mai tremare, anche quando l’asticella si è alzata, anche quando la posta in palio era elevatissima. Battipaglia e la PB63 sono molto orgogliosi di loro, così come lo sono io di essere il loro Presidente nonché il Presidente di una società che ha decine tra dirigenti e collaboratori e centinaia di tifosi ai quali va il mio ultimo GRAZIE perché anche ognuno di loro ha contribuito a scrivere una pagina di storia straordinaria.

Chiudo dicendo che la storia non è finita, anzi: stiamo già lavorando perché, come detto, il nostro ritorno in A1 non sia punto di arrivo, ma di partenza verso traguardi ancora più grandi. Insieme a tutte le persone ringraziate finora ed a quelle che vorranno unirsi al nostro cammino, faremo brillare il nome di Battipaglia in tutta Italia … e, forse, chissà, anche oltre i confini Nazionali …”.

Vostro,

Giancarlo Rossini.

Articoli simili

SEGUICI

18,020FansMi piace
1,960FollowerSegui
917IscrittiIscriviti

Ultimi articoli