martedì, Luglio 16, 2024

Battipaglia. Scontro in Consiglio sulla vendita di una striscia di terra. D’Acampora: farò esposto alla Guardia di Finanza. Maurizio Mirra: Non è Cosa Nostra, ma di tutti. La sindaca: è tutto legittimo

Scontri verbali violentissimi ieri sera in Consiglio comunale tra maggioranza ed opposizione. Scintille e promesse di denunce alla Guardia di Finanza annunciate dal consigliere comunale del partito democratico Luigi D’Acampora.

Il capogruppo del Pd getta ombre sulla delibera di Giunta portata in discussione sull’acquisto di un’area antistante il PalaZauli da parte della Polisportiva Battipagliese.

Addirittura parla di illegittimità degli atti negoziali e di una trattativa privata indotta da una perizia che non computa 85 mq di terreno comunale, determinando un prezzo (42mila Euro) non soggetto ad evidenza pubblica peer regolamento.

“Non ho capito come avete fatto e perché lo state facendo – dichiara nell’aula D’Acampora -, vi siete dimenticati 85mq di terreno, se fossero stati quantificati nel prezzo, il costo sarebbe stato di 52mila euro e si sarebbe dovuta fare un’evidenza pubblica.

State avvantaggiando un privato ai danni della collettività, che nell’acquisto del PalaZauli si è comporatato malissimo facendo penare l’ente per il recupero di quanto dovuto.

Avevo proposto un emendamento per migliorare la proposta e trovare il giusto equilibrio d’interessi tra pubblico e privato, ma ve ne infischiate.

Ad ogni modo sarò costretto a esporre i fatti all’Anac, alla Corte dei Conti e alla Guardia di Finanza”.

La replica della sindaca non si è fatta attendere che ha riferito di un’azione amministrativa legittima, fatta dopo aver riscosso quanto dovuto dalla Polisportiva.

“Non comprendo, sembra una minaccia: se approviamo l’emendamento di rinvio si sana tutto, altrimenti è un atto illegittimo.

Noi abbiamo fatto tutto secondo quanto previsto dalla legge, stiamo vendendo una striscia di terreno a una società sportiva per adeguare l’impianto alle normative Coni e null’altro.

L’ente incassa 42mila euro per una striscia di terra che non comprerebbe nessuno e che non danneggia assolutamente nessuno”.

Duro è anche Maurizio Mirra di Civica Mente che ritiene inaccettabile il comportamento del governo cittadino, con i suoi atti definiti di tracotanza e prepotenza politica, votando a colpi di maggioranza.

“Abbiamo chiesto di rinviare il punto per migliorare l’operazione di vendita nell’interesse di tutti, ma la maggioranza non vuole capire che non si tratta di “Cosa Nostra”, questa è un’Amministrazione pubblica e le cose vanno fatte nel rispetto delle leggi.

Quando si gestiscono i beni della pubblica amministrazione, non si amministrano come se fossero propri ma nell’interesse della comunità”.  

Il punto passa con 13 voti dei consiglieri di maggioranza, compreso il voto del sindaco e del presidente del consiglio comunale mentre l’opposizione per protesta non partecipa al voto uscendo dall’aula.

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