“Violenza domestica e violenza assistita”. E’ stato il titolo del confronto promosso nella “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Non sei sola Battipaglia, con la partecipazione e il contributo di: Abilmente in comune, Auser, Fidapa, Forum dei giovani, Il Cerchio Coirag, In cammino, Leo club, Libronauti, Lions, New voices, Noi in rosa, Pro loco A Castelluccia, Pro loco Batti-la-paglia.
Il dibattito, svoltosi presso il Salotto Comunale, è stato patrocinato dal Comune di Battipaglia e dalla Camera dei Minori di Salerno. La giornata è stata dedicata a Maria Rosa Troisi, la madre uccisa dal marito a Battipaglia lo scorso 20 settembre.
Sono intervenuti la consigliera comunale di Battipaglia, l’avvocata Francesca Napoli, il Dirigente Polizia di Stato Commissariato di Battipaglia Giuseppe Fedele, il comandante stazione dei Carabinieri di Battipaglia Samuele Bileti, la Presidente Non Sei Sola Battipaglia APS Loredana Otranto, la Psicoterapeuta Associazione Il Cerchio Coirag Sezione Campania Anna Cappuccio, l’Ispettrice Polizia di Stato Alessandra Vigorito e la Presidente Camera dei Minori di Salerno Avv. Laura Landi.
L’incontro è stato moderato dalla giornalista Benedetta Gambale e arricchito dalla testimonianza di Laila, esempio di coraggio per le donne vittime di violenza domestica.
Quando si parla di violenza domestica si deve parlare, purtroppo, del coraggio delle donne, poiché il fenomeno in Italia è sommerso, sottovalutato, accettato, in quanto nel nostro Paese vige un modello culturale patriarcale. Come spiegato durante la conferenza, spesso sono le stesse donne a colpevolizzarsi e a minimizzare la violenza subita. È necessario, dunque, un cambiamento sociale, una vera e propria rivoluzione culturale che sia in grado di stravolgere il rapporto uomo – donna e quindi di prevenire il reato.
La violenza di genere ha, purtroppo, tante sfaccettature. L’articolo 3 della Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul) rapresenta le varie forme di violenza di genere: fisica, sessuale, psicologica, economica.
La violenza psicologica ed economica, perpetrate all’interno della coppia dal partner intimo, spesso non sono neanche riconosciute e quindi sono difficili da intercettare, nonostante si tratti di maltrattamenti estremamente dannosi per la donna e non solo.
La violenza, infatti, risucchia tutto il nucleo familiare. La violenza domestica compiuta nei confronti di una madre oltre a minare il rapporto madre – bambino/a, ha inevitabili ripercussioni sulla psiche di quest’ultimo, provocandogli un trauma complesso che ha conseguenza a livello emotivo, cognitivo e relazionale. Quando si tratta di orfani di femminicidio l’impatto psicologico su questi è, inevitabilmente, ancor più distruttivo.
La dolorosa e sconcertante verità è che il numero degli uomini che uccidono le donne è in aumento.
L’Associazione Non Sei Sola Battipaglia ha attivato uno sportello antiviolenza di prima accoglienza per offrire, gratuitamente, sostegno psicologico e legale alle donne vittime di violenze, nel rispetto della privacy e garantendo l’assoluto anonimato. Lo sportello antiviolenza offre un servizio telefonico per un primo contatto attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7 al numero 3278919439.









